Venerdì 10 Settembre 2010

L’amicizia svuotata nell’era di Facebook

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L’amicizia al tempo di Facebook: non più una frequentazione continua fatta di serate, discussioni, reciproche consolazioni. Casomai, un dialogo virtuale fatto di battute tra individui che quando va bene si sono visti due volte. E allora: se abbiamo 768 «amici» su Fb, in che senso li abbiamo?

Se siete su Facebook, lo sapete già. E in questi giorni ne avete avuto la conferma. Quest’anno si sono fatti meno auguri a voce e per telefono e anche per e-mail; e tantissimi via social network, magari urbi et orbi. Ci sono stati meno incontri anche brevi per salutarsi. In compenso, nei momenti in cui si riusciva a tirare il fiato, si andava online. Per scambiare due chiacchiere con qualcuno che non fosse un cognato; per annunciare sul proprio status che si era mangiato troppo; per fare battute sugli ultimi strani eventi italiani; per rincuorare tutti, a metà pomeriggio del 25, con dei «forza e coraggio, tra poco è finita». Poi magari ci si è visti con gli amici. I soliti. Non quelli, magari centinaia, che abbiamo su Fb. E che stanno portando la parte più evoluta del pianeta, insomma i 350 milioni di Facebook, quelli di Twitter e gli altri, a ridefinire il concetto di amicizia. Non più legame affettivo e leale tra affini che fa condividere la vita e (nella letteratura classica) la morte. Assai più spesso, un contatto collettivo labile che fa condividere video di Berlusconi, Lady Gaga, Elio e le storie tese. Non più una frequentazione continua fatta di serate, discussioni, reciproche consolazioni. Casomai, un dialogo virtuale fatto di battute tra individui che quando va bene si son visti due volte. Poi ci sono i ragazzini che stanno crescendo insieme ai social network. Ma loro sono — in parte— un’altra storia.

Perché in questi tempi di social networking «l’amicizia si sta evolvendo, da relazione a sensazione. Da qualcosa che le persone condividono a qualcosa che ognuno di noi abbraccia per conto suo; nell’isolamento delle nostre caverne elettroniche, armeggiando con i tanti piccoli pezzi di connessione come una bambina solitaria gioca con le bambole». Eccoci sistemati tutti. Ecco perché, magari, dopo certi pomeriggi domenicali passati a chattare, non ci si sente appagati, casomai lievemente angosciati e col mal di testa. La cupa frase è diWilliam Deresiewicz, ex professore di Yale e saggista, autore di un saggio su The Chronicle of Higher Education e una conferenza sulla National Public Radio dedicata alle «false amicizie». La preoccupazione è di molti, in America e fuori. Se ne è occupato persino il Wall Street Journal. La serie tv di nicchia «In Therapy» ha fornito la battuta-pietra tombale (speriamo di no): «Le famiglie sono ormai andate e gli amici stanno andando via per la stessa strada». Deresiewicz infierisce: «Essendo state relegate agli schermi dei computer, le amicizie sono qualcosa di più di una forma di distrazione? Quando sono ridotte alle dimensioni di un post in bacheca, conservano qualche contenuto? Se abbiamo 768 "amici", in che senso li abbiamo? Facebook non include tutte le amicizie contemporanee; ma di certo mostra il loro futuro». Morale: «L’immagine del vero amico, un’anima affine rara da trovare e molto amata, è completamente scomparsa dalla nostra cultura».

Articolo tratto dal sito del Corriere della Sera

 

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aolivarik |Editor |2010-02-07 14:41:23
avatar Agne hai proprio ragione: si vorrebbe entrare nel mondo di fb perchè attira e perchè "ce l'hanno tutti", o anche semplicemente una marea dei nostri amici... io avevo fb e ne sono uscita però proprio per l'enorme perdita di tempo che implicava, oltre ad alcuni fraintendimenti che si creavano di tanto in tanto come accade con facilità quando si cerca di vivere un'amicizia via web.
Ma non sono stata l'unica a mollare fb x la perdita di tempo... insomma sono in tanti a rendersene conto! o_O
agne |Registered |2010-02-05 18:24:59
avatar ciao a tutti =)
Allora...io non sono su Facebook, non so nemmeno perchè di preciso...insomma diciamo che mi fa un pò paura. Non per i contenuti, di cui spesso si sente parlare, perchè credo che una volta iscritta diventerei facebook-dipendente....! Insomma, ormai su FB c'è un sacco di gente, non nascondo che a volte la tentazione di andare alla scoperta di questo "nuovo mondo" è forte, credo anche che i social network non siano uno strumento inutile se usato con buon senso e consapevolezza di quello che si fa. Si deve essere in grado di sottomettere la tecnologia, e non di essere sottomessi da lei! E io ho qualche dubbio sul questo, credo che siano in pochi a riuscirci...!
CRISTY |Registered |2010-01-09 18:57:20
avatar All'inizo anche io ero molto contraria a fb, non mi piaceva però dopo mi sono detto proviamo e vediamo cosa c'e di interessante visto che tutti si iscrivono!!! Devo convessarvi che mammano che passavano i giorni più il mio pensiero cresceva per andare a controllare se c'era posta se c'era qualcuno che mi avesse aggiunta...e praticamente e diventato un pò un'ossesione!! Però e pure vro e a volte e molto piacevole perchè chatti con quella persona che non sta nel tuo paese condividi determinate cose e via dicendo! Mi sto rendendo conto che molti hanno scambiato il ruolo dell'amicizia che consiste nel vedersi e parlare con quella virtuale in cui tu aggingi tante persone che nemmeno conosci ma solo perchè devi accumulare il numero di amici!! Secondo me bisognerebbe fare qualcosa se no.....!!!
danieledagostino |Author |2010-01-02 00:54:33
Saverio certo che ogni riferimento è puramente casuale :) come mai? ;)
Saverio  - re: |SAdministrator |2010-01-02 00:32:32
avatar
danieledagostino ha scritto:
Ma è anche vero che a volte su Fb si fanno incontri interssanti ed è possibile incontrare qualcuo che possa diventare tuo "vero" amico.


Ogni riferimento è puramente casuale...? =D
danieledagostino |Author |2010-01-02 00:29:45
Sante parole quelle di aolivarik, e fai bene a non avere Fb, almeno se non si diventi schiavo dell'avere amici. Ma è anche vero che a volte su Fb si fanno inontri interssanti ed è possibile incontrare qualcuo che possa diventare tuo "vero" amico. Solo non dobbiamo essere schiavi di quel contatore numerico che ci indica la cifra degli amici...
aolivarik |Editor |2009-12-30 12:33:47
avatar Molti degli abitanti di facebook purtroppo si rifugiano nella quantità rispetto alla qualità. Non importa chi tu sia, insisterò anche 20 volte per chiederti di aggiungermi come amico e viceversa. Perchè devo mostrare agli altri, e in primis a me stesso, che di amici ne ho, a bizzeffe, a centinaia, incontabili se non ci fosse il pc a dirti una cifra esatta.
Non solo è assurdo: è profondamente triste. Quando abbiamo bisogno di un amico andiamo su fb??? Cosa troveremo? Non di certo un amico vero... Si creano le gare non dette, per chi sente prima quella persona, chi lascia più commenti, chi ha fatto più test che lo descrivano, chi ha aggiunto più caratteristiche riguardo i propri gusti, chi ha aggiunto le foto delle vacanze più pazze...
...ovvio che io non abbia fb :snooty:
bizio |Author |2009-12-30 12:26:41
avatar mmm... amicizia che cambia da relazione a sensazione: credo che in effetti sia questo il problema. Secondo me su internet è quasi un "dovere morale" chattare, commentare, condividere... con il risultato che "coltivare amicizie" su internet significa rispondere ad un'esigenza di appagamento personale più che alla voglia sincera di sostenere e aiutare un amico..