Venerdì 10 Settembre 2010
Scritto da Maria Ausilia Napoli Spatafora Giovedì 08 Luglio 2010 00:00
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Chi è timido? In sostanza, una persona che si riconosce nella famosissima battuta di Woody Allen: "Non vorrei far parte di un club dove accettassero gente come me". Caratteristica che, però, a lui non ha impedito di diventare uno degli attori - e registi - più famosi al mondo. Morale: la timidezza non è un difetto né per forza un handicap, tranne quando sfocia in derive patologiche. Anzi timidi lo siamo tutti. Io sono convinta che la timidezza sia un sentimento universale, perché la nostra storia ci lascia sempre addosso un’idea di incompletezza, di mancanza.

Ma come, penserà un timido giovanissimo, possibile che i batticuori e la vergogna davanti all’attenzione degli altri, possibile che le insicurezze e i mal di pancia prima di parlare a voce alta o di avvicinare una ragazza siano esperienza diffuse? Con gradazioni diverse da persona a persona, è invece possibilissimo: tutti siamo cresciuti con un po’ di buchi nella nostra storia e questo ha lasciato qualche dubbio più o meno profondo nel nostro proporci al mondo: questa è la radice della timidezza.

Leggi tutto: Siamo tutti un po' timidi

Scritto da Cogitoetvolo Giovedì 01 Luglio 2010 00:00
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Sul menu di un ristorante di Berlino sta scritto, a firma Billy Wilder: “Non ho bevuto vino e non ho mangiato piatti appetitosi per una settimana. In sette giorni ho perso esattamente sette giorni di vita”. Vale anche per la Nutella, in tutte le sue declinazioni: spalmata sul pane, biscotto intinto nel barattolo, cucchiaiata senza impicci di fette biscottate, dita nel barattolo quando siete in beata solitudine. Se esistesse in tubetto, come reclama un fan club su Facebook, la si potrebbe succhiare come il latte condensato. I veri perversi la mettono nella crostata con gli Smarties. Qualcuno lo faccia capire ai signori della Ue, che vorrebbero dichiararla fuorilegge come il lardo stagionato nelle grotte (poco igienico), i formaggi fermentati (come sopra) o perlomeno far stampigliare sulle confezioni: nuoce gravemente alla salute.

Certo, fa ingrassare più dell’insalata scondita, ma rende anche parecchio più felici. E non ha mai dato adito agli articoli allarmati che ogni tanto calcolano i residui di psicofarmaci finiti nei fiumi, molto sopra il livello di guardia. La Nutella è perfettamente biodegradabile, non si conoscono danni da consumo passivo. Stare nella stessa stanza con un nutellomane, o un consumatore occasionale, provoca solo allegria (invidia se siete a dieta stretta, ma sono faccende private in cui la comunità europea non dovrebbe ficcare il naso).

Leggi tutto: Bavaglio alla Nutella

Scritto da Cogitoetvolo Sabato 05 Giugno 2010 00:00
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Who wants to live forever?” cantavano i Queen qualche anno fa. E chi non ricorda i film come Cocoon, oppure The Fountain, o Highlander?
Pare che vivere almeno 120 anni sia ormai alla portata di tutti. Infatti, la medicina “anti-aging”, quella che combatte l’invecchiamento, sta tornando a far parlare di sé. Perché nasce dalle conoscenze del Dna e si pone l’obiettivo di mantenere il più a lungo possibile la giovinezza delle nostre cellule per prevenire le malattie degenerative legate all’invecchiamento, con il risultato di aumentare la durata della vita. Negli ultimi 20 anni i progressi della medicina, soprattutto nella cura delle malattie cardiovascolari e dei tumori, hanno contribuito ad allungare di due anni la vita media degli italiani: le donne hanno superato la soglia degli 82 anni, gli uomini si stanno avvicinando a quella dei 77. Va chiarito subito che la scienza non si interessa all’immortalità.

L’obiettivo non è allungare la durata della vita, ma la durata della sua qualità, cioè intervenire non sul tempo dell’esistenza, ma sul tempo senza malattia.
La storica scoperta del professor Pier Giuseppe Pelicci sul “gene 66”, cioè che la durata della vita umana è scritta nei nostri geni, è stata accolta come la ricetta per la vita eterna. In realtà, le indagini molecolari che sta sviluppando all’Istituto Europeo di Oncologia mirano a ridurre il peso delle malattie degenerative come il cancro, l’Alzheimer e il Parkinson. DN (C&V ne riporta l'articolo) lo ha incontrato alla Quinta Conferenza sul Futuro della Scienza, organizzata dalla Fondazione Cini di Venezia.

Leggi tutto: Vivere per sempre?

Scritto da Francesco Semeraro Mercoledì 26 Maggio 2010 00:00
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Siamo nel XIII secolo quando il rabbino Bachya ben Asher fece pubblicare un libro nel quale spiegava come estraendo lettere ad intervalli regolari nella Torah  si riuscivano a comporre frasi di senso compiuto. Il metodo utilizzato e inventato da questo rabbino oggi viene indicato con l’acronimo ELS (Equidistant Letter Sequences). Nonostante siano trascorsi parecchi secoli l’interesse per questo argomento si è mantenuto acceso come testimoniato sia dalle recenti ricerche  che dalle nuove pubblicazioni: studi sull’Els sono stati resi famosi dal libro “The Bible Code” redatto da Michael Drosnin e Eliyahu Rips.

Molto probabilmente ad attrarre così tanto gli studiosi è il fatto che con questa tecnica possano essere estrapolate parecchie informazioni circa eventi politici e sociali che hanno cambiato il corso dell’umanità: secondo i sostenitori dell’autenticità dei codici, infatti, nella Bibbia potrebbero esserci chiari riferimenti alla vicenda delle Torri Gemelle, dell’elezione di Bush, dell’esplosione di una bomba nel Federal Building ad Oklahoma City. Dunque secondo loro, la Bibbia è anche l’unico testo nel quale sono presenti rimandi a tutti gli eventi della storia passata, presente o futura. Per quanto queste osservazioni possano sembrare bizzarre, si è speso molto nelle ricerche.

Leggi tutto: Codici ELS nella Bibbia

Scritto da Francesco Paludetto Mercoledì 19 Maggio 2010 00:00
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A scuola la fisica non è una materia amata dagli studenti, eppure le iscrizioni alla facoltà a lei dedicata sono in grande aumento, segno che con il passare degli anni e andando in profondità questa materia interessa e coinvolge. Inoltre ci sono grandi nomi che gravitano intorno a questa materia, Eistein su tutti (chi non lo conosce?), e formule ormai mitiche come quella della relatività; ma mentre tutti hanno presente la linguaccia del genio della fisica e allo stesso modo sanno la famosa e-uguale-emmeci-al-quadrato, pochi potrebbero aggiungere qualche parola più scientifica su questi argomenti: ci proveremo noi in maniera semplice e speriamo chiara!

La Teoria della Relatività Ristretta (o Speciale) si basa su due presupposti fondamentali: le leggi fisiche sono le stesse per tutti i sistemi di coordinate inerziali (SC, in cui sono valevoli le leggi della meccanica) i cui moti sono uniformi e la velocità della luce conserva sempre lo stesso valore in tutti gli SC.
Partendo da queste supposizioni, confermate sperimentalmente si nota come un regolo modifichi la sua lunghezza e un orologio modifica il suo ritmo con il variare della velocità.
E qui il lettore potrebbe fare una linguaccia einsteiniana già citata. E a ragione.

Leggi tutto: Relatività ristrettissima...

Scritto da Elisa Bonaventura Martedì 11 Maggio 2010 00:00
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“La Sicilia”, scriveva Guy de Maupassant, “è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo…”.

Il grande scrittore francese dimostrò di conoscere perfettamente la nostra magnifica terra: ogni siciliano, per quanto possa essere lontano dalla sua patria migliaia di chilometri, porta sempre nel cuore quel magico profumo, un misto di zagare, mandorle amare, aria salmastra del mare.

Purtroppo, Maupassant si dimostrò dotato di poca lungimiranza. Infatti egli non poteva mai immaginare che, alle soglie del ventunesimo secolo, la Sicilia sarebbe stata la patria di alcune delle città più inquinanti d’Italia.
Nonostante, fortunatamente, le nostre città non compaiano nella “lista nera” stilata da Legambiente, nella quale si trovano tutte quelle metropoli che superano la quantità massima di polveri sottili e gas inquinanti emessi nell’atmosfera, dai dati resi noti dalla Regione Sicilia possiamo apprendere che la popolazione che vive sulla nostra bellissima isola emette più di 36.000 tonnellate di Co2 l’anno, il doppio rispetto a vent’anni fa, classificandosi in quinta posizione rispetto alle altre regioni italiane.

Leggi tutto: Siciliani: Heroes of the Environment?

Scritto da Mariachiara Calì Lunedì 05 Aprile 2010 00:00
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Si fa luce sull’enigmatica morte di Tutankhamon, il faraone bambino salito al trono nel 1333 a.C. all’età di dieci anni e morto soltanto nove anni dopo. Una morte, la sua, che fin dal momento del ritrovamento della mummia è stata sempre avvolta nel mistero ed ha suscitato la nascita di non poche leggende.

Nel 1917 Howard Carter si avventurò per la prima volta nella Valle dei Re, dove per conto di George Herbert, conte di Carnarvon, diede inizio agli scavi. Dopo cinque anni di duro lavoro, senza ottenere alcun successo, nel novembre del 1922 venne finalmente ritrovata la tomba inviolata del re. L’evento rappresentò la più grande scoperta archeologica del XX secolo. Ma il mistero avvolse la clamorosa notizia: il 5 aprile 1923 il conte morì improvvisamente e da allora furono divulgate una serie di elucubrazioni secondo le quali una terribile maledizione si stava abbattendo sui responsabili della violazione della tomba. A fomentare le voci contribuì anche la pubblicazione della traduzione di un testo geroglifico che riportava le parole di una presunta formula magica. Ma in realtà il resto dei componenti del gruppo di scavo non fu colpito da alcuna maledizione. L’episodio rimase, dunque, un enigma irrisolto!

Leggi tutto: Una morte avvolta nel mistero

Scritto da Alessandro Cristofari Giovedì 04 Marzo 2010 00:00
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Il bar, luogo relazionato con l’intimità; a seconda del tipo di locale viene chiamato in modi differenti.
Il bar è una via di mezzo tra la casa e la strada, nel senso che non è un luogo totalmente aperto come la strada, ma nemmeno profondamente riservato come la casa. È un luogo aperto a chiunque voglia entrare ma, una volta dentro, tutto - dalla disposizione dei tavoli, alla musica, all’illuminazione - concorre a creare un clima di intimità che invita a un certo raccoglimento interiore.

Il bar, e specialmente i pub e i caffè, sono stati pensati per parlare con gli amici, per mettere  una parentesi tra il lavoro e la famiglia, per condividere il nostro mondo interiore con chi ci capisce e stima. La natura stessa di questi locali fa sì che siano frequentati per le ragioni più diverse, da chi ci va per leggere o scrivere, a chi invece li frequenta per vedere se incontrerà qualcuno che conosce, o ancora a coloro che cercano un posto tranquillo dove poter parlare.

Leggi tutto: Bar & amici

Scritto da Guglielmo Torre Martedì 02 Marzo 2010 00:00
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Vorrei condividere con voi Cogitanti questa incredibile storia di coraggio, oltre che di grande professionalità.
L’articolo è tratto dal British Medical Journal, tradotto e pubblicato in Italia da Danilo Di Diodoro, medico anch’egli.
Sono molto belli i passi del diario di Rogozov che sono stati riportati. Belli perché costituiscono le osservazioni che il medico fa, in prima persona, a proposito della sua stessa malattia.

MEDICO ESPLORATORE - Rogozov aveva all’epoca (1961) solo 27 anni e si era imbarcato come unico medico sulla nave Ob, che ai primi di dicembre lo sbarcò, assieme a un altro gruppetto di esploratori polari, sulla costa antartica Astrid Princess, con il compito di mettere in piedi una nuova base sovietica. Il gruppo lavorò sodo e a febbraio la nuova base, chiamata Novolazarevskaya, era pronta. Giusto in tempo, perché stava arrivando il terribile inverno antartico, con tempeste di neve, gelo estremo e buio pressoché perenne, mentre la nave non sarebbe tornata fino al dicembre successivo. Il gruppo era confinato in un ambiente selvaggio e inospitale, completamente isolato dal resto del mondo.

Leggi tutto: Rogozov, il medico che si operò da solo

Scritto da Laura Cocita Giovedì 17 Dicembre 2009 00:00
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Dopo le varie previsioni, smentite, sulla tanto temuta  fine del mondo, ecco un’altra data:  il 21.12.’12.
Verrà smentita anche questa?  Terminerà tutta questa speculazione che fa leva sulla più grande paura dell’uomo per qualcosa che avverrà, ma non si può prevedere né quando né come?
Vediamo ciò che ha da dire Massimo Introvigne, fondatore del CESNUR.

Libri, trasmissioni televisive e film ci spiegano che il mondo finirà il 21 dicembre 2012. Lo assicura, dicono, una profezia degli antichi Maya. Che cosa c’è di vero?
Per rispondere con una parola sola: nulla. Ammettiamo che gli antichi Maya abbiano davvero previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. Questo ci direbbe qualcosa sui Maya, ma nulla sulla fine del mondo. La cultura e le credenze dei Maya non sono “la verità” ed è bizzarro che qualcuno oggi le prenda come guida. Per esempio, i Maya credevano che gli dei avessero bisogno di sacrifici umani, un elemento assolutamente centrale nella loro cultura. Credevano anche che migliaia di sacrifici umani avrebbero reso i loro regni invincibili ed eterni. Non è successo: i regni Maya sono stati spazzati via dalla conquista spagnola.

Leggi tutto: Il mondo finirà nel 2012?

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