Venerdì 10 Settembre 2010
Scritto da Tommaso Manara Martedì 31 Agosto 2010 00:00
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Greci e norenni, atletici eroi, abili nella guerra, maestri di spada. Già li abbiamo fatti confrontare con affondi e fendenti “letterari”.
Eppur sembra che questi personaggi abbiamo un aspetto, al di sopra degli altri, che li accomuna: sono guerrieri.

Che ne è dei mille altri aspetti dell’uomo? Possibile che solo le gesta dei condottieri siano degne di essere tramandate? A parte alcune eccezioni (che invito i cogitanti a segnalarmi) pare proprio che la mitologia greca e quella norenna siano incentrate sull’aspetto bellicoso della vita.

Esiste dunque una mitologia che dà risalto ad altri aspetti?
La risposta è: sì, esiste e si tratta della mitologia finnica, la cui opera principale è il Kalevala.

Le differenze già si notano nei racconti della creazione del mondo: mentre, come ben riassunto da Emanuele D’Ambrosio nel suo articolo del 28 novembre 2009, la creazione per i greci e i norenni è avvenuta mediante la conquista del potere ad opera dei Nuovi Dei sulle Forze Figlie del Caos e della Primordialità, secondo il Kalevala il mondo nacque da Luonnotar, divina fanciulla figlia dell’aria, che risvegliandosi dal torpore, procede alla creazione tramite azioni normali, non bellicose: stendendo la mano faceva nascere i promontori, dove si tuffava si creavano gli abissi marini, piegando il capo a terra dava spazio ai golfi. La narrazione della creazione testimonia l’entusiasmo di questa popolazione per l’erba che cresce e la primavera che arriva, insomma, per la vita.

Leggi tutto: Guerre e parole del mito

Scritto da Cogitoetvolo Sabato 26 Giugno 2010 00:00
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“Maledetto - ringhiò Carnil in risposta alla provocazione di Godnar - mi hai ingannato per tutto questo tempo !”.

“Che ingratitudine, da parte di chi ho salvato da morte certa... ho ancora bisogno di te, Carnil, e non accetto insoburdinazioni. Non adesso che stiamo per dischiudere il tesoro, la stanza dove è racchiusa l’eredità dei Luminosi. Non vi interessa scoprire cosa contiene?
Del resto  ormai siete gli ultimi esponenti di quella razza. O mi sbaglio, Difensore ?” sogghignò maligno rivolgendosi a Stone.

Ma il bambino sembrava ancora più infuriato di Carnil, tanto che tutti gli uomini ammantati di nero che circondavano la radura si ritrassero per un attimo, sconcertati.

“E così... Sei tu che mi hai fatto accudire  quando ero ancora un infante, 7 anni fa, perchè non ostacolassi la tua opera infame.Sei tu che hai sottratto con la forza il segreto del libro. Sei tu la causa della rovina del mio popolo” mormorò lentamente.

Carnil ebbe un moto di sorpresa “ Allora avevo visto giusto quando mi era parso di ricordare di averti visto, da piccolo, nella  sala della Brigata”.

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: ULTIMA puntata

Scritto da Cogitoetvolo Giovedì 17 Giugno 2010 00:00
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“Sire, Sire!” gridò il servitore ancor prima di spalancare la porta del salone “Il Guardiano Carnil e gli altri sono stati attaccati!”

“Chi ti ha dato il permesso di entrare qui senza preavviso!” tuonò Godnar, alzandosi di scatto dall’enorme poltrona sulla quale era seduto, interrompendo la lettura di un vecchio libro. Il servitore sì senti piccolo davanti al suo signore ed abbassò lo sguardò. Godnar si sedette, fissando con odio il proprio sottoposto per diversi secondi. “Ora ripeti quello che hai detto” disse scandendo bene ogni singola parola.

“Mi..mio signore. Dalle torri di vedetta mi hanno segnalato un strana luce proveniente da ovest, a circa un chilometro dal castello. Mi hanno anche riferito di aver intravisto il Guardiano Carnil insieme ai Guardiani Atan e Leron, un bambino e una ragazza. Attendo ordini” concluse il garzone, inginocchiandosi.

Godnar riflettè un po’ sul racconto del ragazzo, non sembrava sorpreso anzi, sembrava quasi stesse attendendo da molto tempo quel momento. Riprese il libro tra le mani e lo fissava. Bene, siamo giunti al capolinea - pensò sogghignando – è ora di prendere ciò che mi appartiene di diritto. “Avverti tutti i soldati!” ordinò rompendo il silenzio “Sta per iniziare l’atto finale”.

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: sesta puntata

Scritto da Cogitoetvolo Lunedì 07 Giugno 2010 00:00
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"Lumen...un nome piuttosto insolito. Da dove vieni? Perché ci hai attaccato?" chiese Carnil indispettito. Gli occhi della ragazza continuavano a fissarlo, senza batter ciglio.

"Hai perso la lingua?" la sbeffeggiò Atan "Rispondi al nostro capo."

La ragazza, quindi, cominciò a parlare: "Mi sorprende come tu abbia dimenticato le tue origini." L'atmosfera non impiegò neanche un istante per divenire gelida; Carnil fu attraversato da un brivido lungo tutta la schiena. Non sapeva cosa pensare e non gli uscivano le parole di bocca. Dopo un attimo tornò in sé e rispose: "Certo che devi aver sbattuto la testa da qualche parte, per fare certe affermazioni. I miei genitori sono morti alcuni anni fa ma non per questo mi sono dimenticato di loro."

La ragazza lo fissò con sguardo interrogativo e allo stesso tempo addolorato per la risposta ricevuta ma poi continuò: "Non mi riferivo ai tuoi genitori adottivi, ma alla tua vera famiglia. Sembra che tu abbia perso la memoria...ma per fortuna questo non è un problema..." Carnil non fece in tempo a controbattere che la fanciulla rivolse lo sguardo al cielo, chiuse gli occhi e cominciò a cantare...

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: quinta puntata

Scritto da Cogitoetvolo Venerdì 28 Maggio 2010 00:00
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Il giorno sorgeva sull'accampamento quando Carnil, scacciati ormai gli inquietanti pensieri della sera precedente, uscì dal rifugio e inspirò profondamente l'aria tiepida del mattino.
Ora so cosa fare. Ma devo farlo prima che sia troppo tardi.
Mille pensieri gli vorticavano per la testa, ma era ormai sparita l'incertezza che l'aveva attanagliato tutta la notte.
Leròn e Atan, ristorati anch'essi da una lunga dormita, stavano facendo colazione, mentre il piccolo Stone, con aria apparentemente distratta, giocava con dei ciottoli.

“Si parte tra mezz'ora!” annunciò Carnil con fare deciso “Godnar ci aspetta”
“Credi che sarà felice di sapere che abbiamo ingaggiato la piccola bestiolina?” domandò ironico Leròn. Ma Carnil, immerso nei suoi pensieri, non gli badò; Stone, dal canto suo, sembrava non avere neanche capito che si parlava di lui.

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: quarta puntata

Scritto da Cogitoetvolo Mercoledì 19 Maggio 2010 00:00
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Toc toc. Qualcuno bussò nel bel mezzo della notte. La porta si aprì, il servitore entrò con fare timoroso e si diresse silenziosamente verso una figura ricurva su una scrivania. La stanza era illuminata solo dalla luce fioca di una candela.

“Spero che tu abbia un valido motivo per disturbarmi a quest’ora” – esordì la misteriosa persona.

“Certamente, mio Signore” – rispose con timore riverenziale l’altro – “Il Guardiano Atan la sta attendendo. Dice che è abbastanza urgente.”

“Sto arrivando” Poi lo cacciò. La figura ammantata di rosso, si alzò a fatica dalla poltrona e s’incamminò verso la porta. Scese per una scala a chiocciola e, percorso un lungo corridoio illuminato da fiaccole da pa-rete, entrò in una stanza. Al centro vi era una piattaforma circolare con dell’acqua, sulla qualle fluttuava un ologramma.

“Atan, quali nuove?”

“Mio Signore” – fece Atan, inchinandosi. “Abbiamo arruolato il ragazzo”.

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: terza puntata

Scritto da Cogitoetvolo Martedì 11 Maggio 2010 00:00
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“Ma cosa sta facendo?”, pensò ancora Carnil. Normalmente erano loro a dover eliminare gli intrusi. Solo in via eccezionale, quella volta gli avevano chiesto di giudicare se le capacità del bambino gli permettessero di diventare un Guardiano. Non lo aveva detto ad Atan e Leròn perchè non si frenassero. Ma guardandolo adesso, quel bambino lo sconcertava. Quegli occhi... quelli erano gli occhi spietati di un assassino.
Il bambino mirava a uccidere.

Lo vide arrivare velocissimo, le catene un vortice attorno a lui.  
Riuscì a deviare con la spada la prima catena, diretta allo sterno, che finì contro il muro alla sua sinistra, sollevando una nube di polvere e schegge.
La seconda, invece, diretta alla testa, la evitò scartando a destra, ma questa gli si avvolse attorno al corpo come dotata di vita propria ed immobilizzandolo tra le sue spire.
La prima catena poi, staccatisi dai polsi del bambino, scattò verso Atan muovendosi come un serpente inferocito.

“Magia... - pensò Carnil mentre si dibatteva stupefatto - come era possibile che un bambino di sette anni la padroneggiasse con tanta maestria?”.

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: seconda puntata

Scritto da Cogitoetvolo Domenica 02 Maggio 2010 00:00
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Notte buia. Qualche pallido raggio di luna filtrava attraverso le nubi dense e cariche di pioggia e una leggera brezza annunciava la precipitazione imminente. Tra le rovine della necropoli tutte le cripte custodivano il loro macabro contenuto, sigillate.

Tutte tranne una. Le intemperie ne avevano danneggiato irrimediabilmente l’ingresso che era collassato, lasciando solo macerie pietrose e rivelando uno stretto corridoio.
Quel corridoio dimenticato non riceveva visite da molti secoli, almeno fino a quella notte. Ossa e loculi senza insegne erano state la sua unica compagnia fin quando tre uomini, ammantati di nero, proseguendo in fila indiana seguivano sulla polvere le facili orme della loro preda: il primo brandiva una torcia, che metteva in evidenza piccole impronte a molta distanza l’una dall’altra – come se chi le aveva lasciate stesse procedendo a grandi balzi – e due solchi continui sui lati.

Uno degli uomini mormorò sottovoce al primo:
“Sembra che si stia trascinando dietro qualcosa. Carnil, che aspetto avrà la vittima, oggi?”
L’altro si voltò:
“Atan, sai bene che dobbiamo aspettarci di tutto, ma se quel che temo è vero, questa volta sarà più difficile delle altre”.
“Cosa temi?”, intervenne il terzo.
“Il mio è solo un sospetto Leròn…”

Leggi tutto: Fabbricante di Universi: prima puntata

Scritto da Tommaso Manara Venerdì 26 Marzo 2010 00:00
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altMa, aggirandosi d’estate tra i boschi di Neldoreth, si imbatté in Lùthien, figlia di Thingol e Melian, ed era di sera, nel momento in cui la luna saliva in cielo e Lùthien danzava […].

Cosa avrà pensato Beren, figlio di Barahir in quel momento?

M’infilo tra le righe del Silmarillion, approfittando di quegli spazi in cui manca la descrizione di un particolare e ardisco aggiungere un po’ di me alla scena e per qualche istante divento Beren. 

Il ricordo di tutte le mie sofferenze mi abbandonò, e caddi in preda a un incantesimo, poiché Lùthien era la più bella di tutti i figli di Iluvatar.

“Un respiro profondo e sulla prima nota ti sei lanciata sull’erba sempre verde delle radure lungo le rive dell’Esgalduin. Sorridevi, ma non era il sorriso forzato dell’artista che nasconde la fatica: si trattava d’un’espressione autentica.

E non per lo splendido vestito, l’abito chiaro, i capelli scuri come le ombre del crepuscolo, il tetto di stelle luminose e gli alberi chini a rispettosa distanza, come spettatori ammutoliti.

Era la danza.

Leggi tutto: Danzando per la Terra di Mezzo

Scritto da Cogitoetvolo Mercoledì 17 Marzo 2010 00:00
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I suoi mondi fantastici forse li trova tra le stelle e le galassie che studia, visto che di professione fa l’astrofisica. Un mestiere che sembra aver poco a che fare con la “fantasya”, ma che non ha impedito a Licia Troisi di diventare una scrittrice famosa in Italia e all’estero. D’altra parte lei, oltre alla scienza, ha sempre coltivato una forte passione per la scrittura, che ha iniziato a praticare da piccolina, mettendo in pagina brevi racconti che poi illustrava.

Una passione che a 21 anni ha preso la voluminosa forma di Nihal della terra del vento, primo libro della trilogia Cronache del Mondo Emerso, diventato un successo globale. Da allora, Licia non si è più fermata: ha varato una nuova trilogia, Guerre del Mondo Emerso, fino alla più recente saga de La Ragazza Drago.

Insomma, un percorso “magico”, ma Licia Troisi ha raccontato a Mondo Erre che la sua vita, dopotutto, è fatta di cose comuni. E il suo futuro, più che scritto nelle stelle, lo costruisce ogni giorno attraverso l’amore per la famiglia, lo studio e un pizzico di fantasy.

Pochi sanno che da piccola hai “esordito” con una raccolta di favole. Di cosa si tratta?
Sono dei racconti brevi, ispirati ai giochi che facevo a quell’epoca. I miei genitori erano molto divertiti da questa mia passione per la scrittura, per cui stamparono le favole e le raccolsero in un libricino che conservano ancora intitolato Le Mille e Una… Licia; feci anche dei disegni a corredo di ogni storia, disegnare era un’altra mia grande passione.

Leggi tutto: Una scrittrice fantasyosa

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