2013, l’anno delle comete (e delle stelle da fissare)

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Alzate lo sguardo, gente: quello appena iniziato sarà un anno spettacolare. Una volta tanto non lo dicono gli astrologi ma gli astronomi, che confermano come nel corso del 2013 verranno a farci visita ben due comete – Panstarrs e Ison – con la seconda che si annuncia brillante come la luna piena e visibile, udite udite, in pieno giorno. Uno spettacolo che, se si verificherà secondo alcune condizioni, potrebbe perfino essere il più bello degli ultimi 100 anni.  Bene, ma se da un lato il cielo promette comete, d’altro lato noi quaggiù – godendoci lo spettacolo celeste – abbiamo il dovere opposto, e cioè di tenere d’occhio le stelle fisse. Di studiare le nostre mosse senza perdere di vista il durevole, giacché di meteore, specie ultimamente, se ne sono già viste a iosa.

Non sono infatti le luci di passaggio, qui sulla Terra, quelle in difetto, semmai quelle che restano. Non c’è carenza di flash, bensì di fari; non di generica luminosità, ma di luce autentica. Tuttavia può darsi che il passaggio di Panstarrs e Ison, paradossalmente, possa aiutarci in questa ricerca. Perché il più grande ostacolo alle luci che cerchiamo, in fondo, è la mancanza di apertura allo stupore e alla bellezza. E chissà che non sia proprio la visita temporanea di due comete a sciogliere la cera che talvolta frena il nostro sguardo, dandoci la presunzione di poter bastare a noi stessi e facendoci dimenticare la meraviglia della semplicità e del reale, ben riassunta da un celebre passaggio di Shakespeare: «Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia» (Re Enrico IV e Amleto, Mondadori 2005, p. 236)

 

giulianoguzzo.wordpress.com

Classe '84, sociologo. Sono veneto, ma lavoro a Trento. Appassionato di bioetica, scrivo per alcuni siti e riviste e per tutti quelli che amano e odiano le mie opinioni. Soffro di grafomania ma non ho alcuna intenzione di farmi curare.