A beautiful mind

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Un film di Ron Howard. Con Russell Crowe, Ed Harris, Jennifer Connelly, Christopher Plummer, Judd Hirsch. Biografico, durata 125 min. – Gran Bretagna 2001.

John Nash è un giovane matematico particolarmente ambizioso e poco propenso alle relazioni interpersonali il cui obiettivo è trovare un’idea originale per potersi distinguere dalla massa. Senza troppi problemi la trova, rivoluzionando i principi matematici di competizione, e ottiene una cattedra all’università di Princeton. Qui sarà solo la bella Alicia, una sua intelligente alunna, ad ammorbidire il suo carattere troppo schematico ed altezzoso, riuscendo ad invitarlo a cena fuori. Nel giro di poco tempo i due si sposeranno ma lo scienziato cadrà progressivamente in uno stato ossessivo che verrà diagnosticato come schizofrenia paranoide. La malattia sembra ostacolare la sua carriera e minacciare il matrimonio ma le inspiegabili equazioni dell’amore ci riserveranno un finale inaspettato?

Forse il più bel film che io abbia mai visto. La vita di un uomo ci viene mostrata nella sua interezza: ambizione, successo, gioia, e poi dolore e sofferenza che mettono in dubbio il valore di tutta un’esistenza? unica soluzione? L’amore incondizionato, che non fa calcoli, che non richiede nulla in cambio. È così che Alicia, donna ricca di sogni e prospettive, viene messa a dura prova, trovandosi ad affrontare una malattia che non è sua, un uomo che non è lo stesso che aveva sposato e una vita che non era quella sognata. Eppure non si arrende mai, va avanti, prende continue batoste e infine salva la vita al suo John, che non mancherà mai di ringraziarla. Voce fuori dal coro in un cinema che troppo spesso ci mostra una società in cui l’uomo è incapace di donare senza ottenere un guadagno, A beautiful mind vanta anche un’ottima regia ed una impeccabile interpretazione, con una meravigliosa Jennifer Connelly ed uno straordinario Russel Crowe che riesce a dar colore e vita anche ai più freddi e impassibili numeri. Pensate forse che storie come queste si possono vedere solo nei film? Beh, vi sbagliate, perché la storia di John Nash è una storia vera e il matematico è ancora vivo e oggi è un ottantenne che frequenta ancora l’Istituto a Princeton, studia ancora matematica e sembra guarito dalla malattia.

Un universitario alla scoperta di sè e del mondo. Ama stare in mezzo alla gente. Il suo sogno? Diventare uno scrittore.