A fil di griglia…

0

Scorro languidamente la sconfinata congerie di programmi che offre la prima serata televisiva. Nulla mi attrae particolarmente, trovo conforto nella sola speranza che il canale successivo mi offra qualcosa di gradito:quel “clik” al telecomando imbevuto di noia e aspettativa.

Ma cos’è quest’odore? Carni succulente, aromi, ricercate salsette… verrà dalla cucina? Non mi sembra. Ma no! Viene dal canale 52! Cerchiamo di capire meglio.

Un’appagante vista per occhi e palato, una successione di griglie ardenti che accolgono considerevoli ammassi di carne in un rovente, aromatico abbraccio. Le solite stucchevoli ricette per casalinghe? Mh… sembra diverso.

Nove concorrenti attendono intimoriti, ognuno accanto al proprio barbecue, il giudizio di tre temibili, spietati giudici. Sembra tutto un po’ diverso dal solito copione. Continuo a chiedermi di che si tratta…

Il programma continua, e certamente non ho intenzione di cambiare canale. Nove concorrenti provenienti da tutta Italia si riuniscono per la sfida più rovente che ci sia, quella per ottenere il titolo di “re della griglia”: colui che si dimostrerà il più abile e versatile nel destreggiarsi all’interno dello sconfinato e imprevedibile mondo del barbecue. E chi sarà a concedere il titolo? Ma ovviamente i tre loschi personaggi che si aggirano con fare inquisitorio. Uso il mio smartphone per trovarne un dentikit. Eccoli qua!

Paolo Parisi inventore a tutto tondo nel mondo della ristorazione e non solo: sembra il più buono e accondiscendente dei tre, oltre ad essere il più anziano. Non a caso viene chiamato “maestro”. Cristiano Tomei, il proprietario del famoso ristorante “l’Imbuto”. Anche lui non sembra troppo cattivo, pur non avendo peli sulla lingua. Quello che invece sembra il più spietato – e il timore dei concorrenti me lo conferma- è il famigerato chef rubio, rugbista votatosi alla cucina, che sembra usare nei suoi giudizi lo stesso ardore che metterebbe in una rissa di rugby: nessuno sfugge al suo sguardo.

I concorrenti invece sono molto più variegati, sia per carattere sia per regione d’origine: Nord, Sud e Centro sono equamente rappresentanti in quello che può apparire un ecumenismo del gusto. Tra tutti, il mio preferito è Angelo: semplice, simpatico, senza troppi fronzoli per la testa. Ma non è detto che anche i giudici la pensino al mio stesso modo. Nel corso di ogni puntata, gli aspiranti grigliatori, devono cimentarsi in una prova differente, sempre attinente col caldo mondo del barbecue, accuratamente spiegata dai tre giudici ad inizio di ogni gara: salsicce, costolette, galletti, bruschette, spiedini… e chi più ne ha più ne metta! Uno di loro, puntata dopo puntata, sarà eliminato, finché non ne rimarrà solo uno: “il re della griglia”. Ma non è facile sapere chi sarà. Voi cosa ne pensate? Avete già dei pronostici?

Non ci resta che seguire le altre puntate, ogni Lunedì alle 21.10 su DMAX. Lo seguirete anche voi con me, no?

PS. Un consiglio: portatevi accanto qualcosa da stuzzicare durante il programma, per tamponare i morsi della fame e l’acquolina che vi verranno alla vista di tutte quelle succulente prelibatezze. Io vi ho preavvisati! A Lunedì!

Articolo Sponsorizzato

Cogitoetvolo