A Laura

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Nelle radici di un ermo ginepro accoccolato,

ripenso a chi da vivo ho amato,

fissando i rosei fiori ridenti,

ripensando al tuo ricordo permanente.

Rimembro i tuoi occhi marini,

di una bellezza immensa seppur piccolini.

Rimembro le tue braccia armoniose,

con le quali stringevi sofferenze copiose.

Rimembro le mani aggraziate,

e molteplici dì di carezze negate.

Ormai morto io sono,

dal Paradiso l’odio perdono.

Sciolte le membra indietro con gli anni,

nella tomba ignuda ho lasciato tutti gli affanni.

Il mio cuore sepolto per te continua a battere,

luminoso tra le mie ceneri prive di carattere.

I miei sentimenti densi in una vampata effondo

mi chiedo come sarebbe senza amore il mondo.

 

 

Questo racconto, scritto da Simone Stefanini, è risultato vincitore per l’originalità al concorso “I-play: ma l’amore non è un gioco”, svoltosi a Terrasini (PA) e sponsorizzato da Cogitoetvolo.

Cogitoetvolo