Aborto fai-da-te: la fabbrica della morte è online

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Quando abortire diventa come fare shopping: sul web sono molti i siti che si fanno concorrenza per vendere farmaci abortivi, anche non legali, al miglior prezzo

Internet abbatte le distanze, diminuisce i costi. Crea tane illusoriamente sicure in cui tutto è a portata di click. È il mercato del “tutto è possibile”, è la risposta ad ogni problema. Oggi, anche ad una gravidanza indesiderata. La vendita di farmaci online sta alimentando un mercato nero che fa soldi sulla paura delle donne, che fa della vita umana l’ennesimo oggetto di consumo. Fa leva sulle emozioni delle donne: promette il 100% di efficacia, garantisce una privacy pressoché assoluta, offre una serie di consigli da seguire per evitare, senza ombra di dubbio, ogni tipo di complicazioni mediche. Con una piccola ricerca su qualsiasi motore è possibile trovare centinaia di siti, confrontare i prezzi migliori e scegliere tra le tante opzioni disponibili. Proprio come fare shopping online.

In alcuni siti, come abortionpillrx, c’è una vasta gamma di prodotti disponibili, che comprendono pillole contraccettive, svariati metodi anti-concezionali, pillole del giorno dopo, fino ad arrivare a quelle abortive, tra cui la RU486. Si tratta in ogni caso di farmaci che, almeno in Italia, necessitano di prescrizione medica. Non solo, in caso di pillole abortive è previsto il ricovero ospedaliero, affinché le condizioni della donna vengano attentamente monitorate. Infine l’assunzione di pillole a base di mifepristone, principale ormone costituente della RU486, è consentita secondo la legge italiana fino alla settima settimana dall’ultimo ciclo mestruale. Interessante notare come su questo sito il termine venga spostato alle dieci settimane, mentre su womenonwaves si arriva anche alle dodici settimane. Consigliano prima un consulto medico, molto probabilmente con controlli nulli; altri invece come medsnoprescriptiononline si fregiano del fatto che per acquistare i loro prodotti non sia necessaria alcuna prescrizione medica.

Due sono i principi attivi smerciati: mifepristone e misoprostolo. Il primo è un ormone che agisce sulle pareti dell’utero, causando il distacco dell’embrione. Il secondo è il principale componente di farmaci per la cura di ulcere gastriche, come il Cytotec, ma ha tra le numerose controindicazioni l’aumento delle contrazioni uterine. In Italia questo farmaco non può essere usato per l’interruzione di gravidanza, tuttavia i casi di presunti aborti spontanei legati alla sua assunzione sono sempre di più.

Su womenonwaves ci sono consigli su come farsi comprare compresse come il Cytotec mentendo sull’uso che se ne vuole fare, che vanno dal “mandare un uomo al tuo posto” al “provare in molte farmacie, meglio se piccole o online” fino a “rivolgersi al mercato nero”. Il sito, che nasce per portare i metodi abortivi nei paesi in cui questi non sono legali, offre anche ciò di cui ogni essere umano ha bisogno: una comunità che approvi ogni sua azione. Ed ecco l’invito a condividere la propria esperienza, comune a milioni di donne. Senza dimenticarsi una donazione.
Su abortionpillrx, oltre alla pubblicità con donne sorridenti e in pace con l’universo, è anche disponibile, per ogni prodotto, una scheda di recensioni. Chiaramente tutte più che positive: cinque stelle per il servizio veloce e la discrezione. Rispetto a ciò che succede dopo l’assunzione di tali farmaci, nessun commento.

L’utilizzo smodato e incontrollato di internet, che invade ormai qualunque aspetto della nostra vita, sta alimentando un vuoto che è allo stesso tempo morale e sociale. Il potere decisionale del singolo si riduce ad un click e la responsabilità individuale appare molto più leggera. La legalità è un rumore di sottofondo: in fondo stai comprando da un sito che nel tuo paese non è oscurato. Questo è solo uno degli esempi lampanti di come il web sia tutt’altro che uno strumento democratico. Questi siti parlano di “diritti” per mascherare la logica del profitto. Credono di fare il bene delle donne, dando loro un pacchetto di pillole e una lista di istruzioni. Le illudono di avere un supporto: il team del sito per qualsiasi domanda, una community di “chi ci è già passata”. Tutti connessi e tutti tremendamente soli: perché, che ci siano complicazioni o meno, che tipo di supporto può mai darti uno schermo?

Federica La Terza

Una fonte inesauribile di idee che sprizzano fuori dalla mia testolina in una cascata di ricci. Ho tre grandi passioni di cui sono certa non riuscirò mai a fare a meno: la lettura, il karate e la pittura. Sono estremamente curiosa e assetata di conoscenza come una bimba nei suoi primi anni di vita. E come i bimbi ho un caratterino mica da ridere…