Accanto a Giovanni Paolo II

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Un santo non è un marziano. Tra pochi giorni Giovanni Paolo II verrà proclamato santo, anche se per la gente era già santo subito, alle 21.37 del 2 aprile 2005. Quando un uomo così va via, circondato da un’aura di santità, che vuol dire perfezione, rischia di diventare un mito, un’icona, un’astrazione, un fantasma. Una specie di marziano.

Tra le tante pagine che sono state scritte su questa figura così paterna, che ha trovato il modo di stare vicino a tante persone di tutto il mondo, andando a trovarle dove stavano, sono bellissime quelle di Accanto a Giovanni Paolo II, recentissima pubblicazione delle edizioni Ares. Una raccolta di testimonianze impreziosita da una intervista esclusiva al papa emerito Benedetto XVI. E poi personalità del calibro di Ruini, Sodano, Bertone, il segretario Dziwisz, il portavoce Navarro-Valls e altri. Interessanti analisi, ma fin qui ancora nulla di speciale. Quello che più colpisce nella lettura sono le parole di personaggi meno illustri ma più vicini forse al carismatico papa Woityla: alcuni storici amici, il medico personale, la guardia vaticana incaricata di organizzare le gite ‘clandestine’ che Giovanni Paolo II faceva ogni tanto per respirare un poco di aria buona, il fotografo ufficiale, che era già stato in servizio con Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo I, i diversi segretari.

Sono loro che attraverso aneddoti e ricordi molto personali tratteggiano con delicate pennellate il profilo dell’uomo che è stato il papa polacco. Intorno a lui c’era un clima di affetto e grande pace si potrebbe dire… ordinaria. Intorno a Natale, per esempio, le persone che facevano parte della ‘famiglia’ del Papa si scambiavano i regali: una suora si vestiva da san Nicola e portava doni per tutti. Un giorno entrava in vigore l’ora legale proprio la notte del sabato santo e il Papa si era dimenticato di spostare la sveglia: la domenica successiva era Pasqua e il Papa non si svegliava e i segretari non sapevano che fare… (la Messa in piazza san Pietro quell’anno iniziò con venti minuti di ritardo). Una volta, durante una scalata in montagna, la guardia calpestò per sbaglio la mano del santo Padre: imbarazzo massimo, ma il Papa con semplicità disse: ‘Non ti preoccupare, non è successo niente’. E poi le canzoni che cantavano intorno al fuoco durante le escursioni, i trucchi che dovevano inventarsi per evitare che la gente riconoscesse il Papa sui sentieri di montagna, e mille e mille altri particolari di una vita quotidiana in cui i grandi problemi della Chiesa e del mondo non lo distraevano dall’attenzione ben fissa in Dio e nelle persone che lo circondavano.

Interessantissima l’intervista rilasciata da Wanda Poltawska, una donna che aveva sofferto molto a causa del nazismo e dei suoi esperimenti su cavie umane e con la quale Giovanni Paolo II aveva stretto un’amicizia profondamente spirituale e forte.

La santità, concordano tutti nell’affermarlo, non è distaccarsi dalla terra per volare in cielo, ma portare un pezzetto di cielo sulla terra, tra gli amici, tra i fratelli, tra le persone care. Altro che marziani…

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Accanto a Giovanni Paolo II
Autore: AA.VV.
Genere: Testimonianza
Editore: Ares
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 256
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.