Alcool? Anche senza va bene…

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Ho assistito tempo addietro a un dibattito chiamato “Pianeta giovani”, organizzato a Misilmeri (paese in provincia di Palermo), dove i ragazzi delle scuole medie affermavano quasi con fierezza di bere regolarmente alcolici, specificandome anche determinate marche.

Sembra palese che nel nostro paese, tra i giovani si sta attuando una marcata snaturazione della personalità, e si sta sviluppando una incapacità a gestire e sviluppare rapporti con gli altri, che li spinge a fare uso di alcool con l’obiettivo e la speranza di alleviare il dolore e la noia di un’esistenza ben al di sotto delle loro aspettative ma anche con quello di essere accettati nel branco.

Molti ragazzi, pur di fuggire a una vita a volte piena di vari problemi, esistenziali, familiari o sociali che siano, si rifugiano in questi eccessi nella speranza di “dimenticare”, ma ciò risulta doppiamente deleterio, perché se da un lato si attua una progressiva e subdola distruzione dell’organismo, dall’altro si peggiora quel sentimento di problematica solitudine che fa accentuare le note depressive che nascono a volte senza che ce se ne rendano conto, col conseguente innalzamento di istintive e a volte insensate barriere di protezione contro gli altri.

Ovviamente non bisogna generalizzare. Molti di noi giovani si appigliano a validi esempi quali possono essere insegnanti, genitori o artisti. Per superare i problemi che la vita ci pone davanti, ci sono parecchi metodi, molti dei quali divertenti e istruttivi allo stesso tempo, come le associazioni culturali o sportive su tutte. Inoltre la libertà di fare ciò che si vuole non dev’essere il pretesto per abbandonarsi facilmente ad eccessi, bensì un momento di grande comprensione e di formazione per ognuno di noi giovani, rispettando noi stessi e gli altri, accudendoci e aiutandoci nelle nostre difficoltà, senza ricorrere a soluzioni troppo tempestive che potrebbero degenerare se non controllate adeguatamente.

Invece di essere l’alcol il trait d’union dei componenti di un gruppo, perché non è la chitarra? O una consolle da karaoke? O un istruttivo gioco di società? Come si può stare bene bevendo due o tre bottiglie di birra in compagnia, si può stare bene anche cantando due o tre canzoni o facendo alcuni giri di giochi, "correndo il rischio" di imparare molte cose nuove e trascorrere momenti davvero “magici”.

 

Cogitoetvolo