Alternanza scuola-redazione: cosa offre la Niccolò Cusano

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L’idea di alternare scuola e lavoro si è insinuata timidamente nella nostra società tradizionale e tradizionalistica, e si è imposta davvero solo nei casi in cui sia riuscita a dimostrare la sua efficacia pratica.

Per essere più chiari, guardate Luigi.

Luigi frequenta il quarto liceo e l’incombenza dell’ultimo anno lo preoccupa soprattutto per il grande interrogativo: cosa farà da grande? Chi sarà, dove lavorerà, cosa lo interesser… con calma.

Il ragazzo ha gli occhi troppo fissi sul presente scolastico per guardare il proprio orizzonte. Per fortuna che proprio la scuola gli fornisce un’opportunità: un pendolo che oscilla tra la lezione in aula e l’accesso ad un universo nuovo e interessante, quello giornalistico.

Mediante la collaborazione con l’Università Niccolò Cusano, la scuola di Luigi ha infatti aderito al progetto di alternanza scuola-lavoro a Radio Cusano Campus.

Il titubante Luigi ha lasciato posto ad una versione emozionata e allegra. Cuffie alle orecchie e mixer alla mano, ma il suo non è soltanto un lavoro tecnico: impara tutto su montaggi, conduzione e regia. Scopre così i media da dietro le quinte, e se qualcuno gli chiedesse probabilmente ammetterebbe che adesso ha una visione più critica del mondo. Merito anche della lettura dei giornali guidata dal professore di Storia contemporanea Silvio Berardi, e dell’approccio all’Unicusano tag24, la testata dell’università.

40 ore settimanali (200 per i licei e 400 per gli istituti professionali e tecnici) di crescita personale, includenti anche progetti ancora in bozza, tra i quali ad esempio uno legato alla biblioteca d’Ateneo.

Se gli chiedeste (quante domande per lui, oggi!) cosa vuole fare da grande, Luigi si incanterebbe ancora a fissare il suo grumo di incertezze. Ma se gli domandaste invece cosa gli piace fare, da oggi avrebbe una risposta in più.




Cogitoetvolo