Amore, Cucina e Curry

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Un film di Lasse Hallstrom. Con Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal, Charlotte Lebon, Amit Shah. Paese: USA. Anno: 2014. Fotografia: Linus Sandgren. Distribuzione: Universal Pictures. Durata: 122’. Titolo originale: The Hundred-foot jorney. Uscita: 09/10/2014. Target: 11+.

Madame Mallory è sempre più preoccupata per la vicinanza al suo ristorante di un piccolo bistrot indiano …

Di cosa parliamo quando parliamo di cibo? In una società che pensa di essere liquida, assoluta e quindi sciolta da ogni legame spesso ci dimentichiamo del vero senso della convivialità e di tutto ciò che rappresenta la memoria e l’identità. Colpa di questa tendenza che ci fa sentire tutti un po’ gourmet e che ha fatto sì che il cibo diventasse una moda che sembra investire ormai non soltanto i media, ma addirittura la percezione del proprio sé e del proprio io.

Dagli chef diventati veri divi ai food blogger, fino a toccare il piccolo e il grande schermo la gastronomia è diventata spesso parte un po’ noiosa delle nostre giornate che ci invade a tutte le ore pensando di dare un ordine alla nostra esistenza. Che cosa è allora questo cibo che ci sommerge? Una vera ossessione o a ben guardare c’è dentro la gastronomia qualcosa che ancora non sappiamo?

A porci queste domande è il film Amore Cucina e Curry che declina all’infinito una bella storia familiare piena di sapori e un po’ criticata perché poco originale (la famiglia protagonista della storia appare unitissima e raccolta tutta intorno alla figura del padre rimasto vedovo). Perché offre paesaggi da cartolina che rasserenano lo sguardo dello spettatore e soprattutto perché parla di legami veri, di integrazione, di buoni sentimenti senza mai cadere nella banale volgarità.

Sulla linearità di questo paradigma il regista Lasse Hallstrom (regista del film Chocolate) ci invita allora a  viaggiare insieme a lui per raccontarci la storia (tratta dal best seller di Richard C. Marais, Madame Mallory e il piccolo chef indiano) del giovane ragazzo indiano Hassan, dei segreti della cucina del suo Paese e di cosa può succedere quando due ristoranti (uno stellato e l’altro con tanta voglia di crescere) di Saint Antoine, piccolo paese sperduto nel sud della Francia, si incontrano o meglio si scontrano.

Hassan (Manish Dayal) è cresciuto nel ristorante della madre che era solita sfrecciare nella sua cucina, aggiustare le ricette semplicemente annusandole e dare uno scappellotto allo chef che l’aiutava mentre con l’altra mano insegnava al figlio l’arte e i sapori della cucina e della vita. Il tutto in pochi secondi. Hassan e i suoi fratelli avevano invece capito come va il mondo semplicemente osservando il padre mentre si  relazionava con le persone più strampalate.

Dopo la morte della madre la famiglia Kadim decide si spostarsi in Europa. Da Londra arrivano in macchina in Francia fino a quando i freni non si rompono e decidono di fermarsi a Saint Antoine per realizzare un altro sogno: riaprire lì il loro ristorante, Maison Mumbay, a gestione familiare e caratterizzato da  un sottofondo musicale  a volte un po’ troppo chiassoso.

Peccato però che proprio lì di fronte ci sia un ristorante con una stella Michelin, un bel salice piangente e una insegna che si muove impercettibile con il vento. Comprendiamo allora la pena dell’algida Madame Mallory, titolare del rinomato ristorante senza rivali nel sud della Francia, nel vedere invaso il suo territorio da un bistrò indiano con a capo un giovane e promettente cuoco con un padre, Papa, testardo e impiccione ma premuroso e sempre attento alla vita dei suoi tre figli.

L’accesa battaglia fra i due locali darà in realtà il via ad una deliziosa avventura che parla di una grande amicizia a volte un po’ battagliera (quella tra Hassan e la deliziosa Marguerite, la sous chef di Madame Mallory) destinata a diventare amore vero e di un piccolo grande uomo intenzionato a trovare il proprio posto nel mondo e a conquistare quelle stelle che tanta fama gli daranno senza perdere mai di vista i suoi affetti e le sue radici. L’amicizia tra i due anziani proprietari (Madame Mallory riconoscerà il talento di Hassan e lo metterà sotto la sua ala protettiva) apparentemente così diversi e quella tra di due protagonisti rimescolerà magicamente le due culture, regalando al piccolo e un po’ fiabesco paese francese  sapori mai conosciuti prima che sanno di nuova vita.

Apprendiamo allora finalmente che il cibo non è un trend momentaneo. E’ una costruzione culturale che racconta di noi, del tempo che passa e delle persone che amiamo. Ed è fatta di prestiti e curiosità per tutto quello che viene da lontano. Ottimo il cast, il Premio Oscar Helen Mirren e Om Puri su tutti.

 

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia