Anna Karenina

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La prima cosa che colpisce di questo libro è il numero di pagine. Tante, più di ottocento e, almeno nell’edizione in due volumi che ho tra le mani, stampate a caratteri minuscoli. Poi, che l’autore è russo, Lev Tolstoj. E i russi dividono i lettori in due: chi non li sopporta (lunghi, noiosi,… russi appunto) e chi li ama, proprio perché lunghi, ma profondi, noiosi a tratti, ma indimenticabili.

Il romanzo racconta alcune storie: quella di Anna e della sua famiglia, quella di Levin che sposerà Kitty e poi ci sono Stepan, Dolly e i loro bambini. Sono immagini della vita e dell’amore che si incontrano e si scontrano sullo sfondo di una nobiltà ottocentesca che sembra uscita dai libri di storia dell’arte. Per questo, all’inizio, ci si trova come pesci fuor d’acqua. Finché a un tratto quando già sei sul punto di abbandonare tutto, saltano fuori loro, i protagonisti. Vale la pena superare le prime difficoltà per conoscere Anna, Levin, Kitty, Vronskij e gli altri: per chi arriverà a pagina ottocentoventidue (!) le loro storie resteranno scolpite per sempre nel cuore.

I temi principali sono l’amore, il matrimonio, la felicità e il dolore: per questo, e per il modo in cui Tolstoj sprofonda fino al nocciolo delle nostre vite, Anna Karenina è un classico della letteratura mondiale. Per questo vale la pena leggerlo anche se è un po’ faticoso. Aiuta molto a sognare il domani (amore per sempre oppure no?) e a capire qualcosa anche dell’oggi di ognuno di noi e, non meno importante, dei nostri genitori, della loro vita e delle loro difficoltà. Si soffre molto, non solo per lo stile ‘russo’, ma proprio perché non puoi che voler bene ai protagonisti, ognuno a modo suo. E quando stanno male le persone cui vogliamo bene, soffriamo anche noi. E poi si sorride, ci si diverte, si vola alto, a vele spiegate. Come tutti i grandi romanzi è una palestra per il cuore e per la vita: si cresce insieme.

Ultima osservazione: uno dei pregi più grandi di questo libro, penso, è che insegna ad ascoltare di più le persone che abbiamo attorno e a non giudicarle anche quando sembrano voler dannare se stesse e tutti quelli che incontrano. Verrebbe da dire che è un libro sulla salvezza e sul perdono, una delle parole (e dei fatti) più importanti che ripete chi sa amare.

Per niente al mondo -come tutti i classici- va letto per dovere o ‘per cultura generale’. Lo consiglio a persone riflessive, ma non solo: a chi vuole conoscersi meglio e conoscere meglio gli altri. Un suggerimento ‘tecnico’: leggere d’un fiato le prime cento pagine per imparare a riconoscere i protagonisti con i loro nomi e nomignoli russi, e poi via, a piccole dosi… se vi riesce!

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Anna Karenina
Autore: Lev Tolstoj
Genere: Classici
Editore: Garzanti
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 822
Cogitoetvolo