Anoressia: quando il cibo diventa un nemico

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Parlare di anoressia al giorno d’oggi è come parlare di una moda, di un modello da seguire; una moda che porta la maggior parte delle volte alla morte di giovani ragazze e ragazzi, che arrivano al punto di odiare il loro modo di vivere, il loro corpo, la loro vita. Spesso queste persone si sentono inutili. Paragono l’anoressia non solo ad una malattia psicologica, ma ad una tentazione. La tentazione maledetta di iniziare ad odiare il cibo, arrivando a rifiutare anche un bicchiere d’acqua. La paura che assale la mente al solo pensiero di potere ingrassare anche respirando è interminabile. Sentirsi belli e attraenti di fronte ad uno specchio sono pensieri, impressioni che derivano da allucinazioni continue.

Ogni giorno che passa è come se diventasse un’abitudine. Un giorno elimini una cosa, un giorno ne elimini un’altra e ancora di più fino ad arrivare all’obiettivo finale: pensare che nutrirsi non abbia un senso nella vita, arrivando così a mangiare tutto ciò che si vuole e in seguito eliminarlo vomitando.

Un giovane che, guardandosi allo specchio e pesandosi su una bilancia, si sente sempre più in sovrappeso (ma in realtà non lo è affatto) è un soggetto che, inconsapevolmente, sta percorrendo la strada verso la sua inconscia sofferenza. Perché diventare schiavi di un modo di vivere sofferente e non vivere una vita serena mangiando ciò che si vuole e quando si vuole?

Io stessa ho provato tutte queste sensazioni. Ho provato che significa soffrire vivendo – per ben due volte nella mia vita – questo grande e interminabile dolore, che da soli è certamente un muro altissimo e difficile da abbattere. Riuscire a combattere, anche con la mente, questa malattia è una lotta faticosa e crudele contro la propria volontà.

Si può arrivare alla guarigione, soltanto grazie all’aiuto di esperti e di persone che amano, rispettano e capiscono il modo di essere delle persone che soffrono di anoressia, accettandole nei loro pregi e nei loro difetti.

Scrivo questo articolo per far capire ai miei coetanei che nutrirsi è il bene più prezioso che possa esistere. L’anoressia non è solo una malattia, ma è una grave mancanza di amore verso sé stessi. Amate voi stessi per come siete e incoraggiate chi ha davanti a sé questo muro di sofferenza affinché possa guarire anche grazie al vostro aiuto.

 

Cogitoetvolo