Argilla

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Argillaè un bel libro sul male. Un libro veramente inquietante e profondamente provocatorio. Un libro che non può lasciare indifferenti. Si presenta come una sorta di fiaba, si nasconde dietro una copertina disegnata e colorata in modo un po’ infantile (un classico in casa Salani), ma contiene un messaggio forte e sconvolgente.

Sembra una storia innocente: una piccola città di provincia dove tutti si conoscono, una vita che ruota intorno alla parrocchia e qualche bar in voga, le scorribande del chierichetto Davie (il protagonista) e del suo amico Geordie nella vecchia cava di Braddock, qualche scazzottata tra bande di ragazzi. Finché a Felling arriva Stephen Rose che, in seguito alla morte del padre e all’internamento della madre in una casa di cura, è stato affidato alla zia Mary la Matta, una donna tanto pia quanto schizzata. Stephen è un ragazzo trasandato ma ha un grande talento: modella la creta tirandone fuori statuine che sembrano vive. Ma ha anche un passato oscuro. In seguito a strani eventi di cui si è reso protagonista è stato radiato dal seminario dove lo avevano mandato i genitori, forse prematuramente. Davie all’inizio rimane conquistato dalle creazioni artistiche di Stephen, ma col passare dei giorni comincia ad averne paura. Questa amicizia rischia di rovinargli la vita, specialmente quando insieme modellano un mostro di argilla a grandezza naturale…

Stephen Rose non è il diavolo. Eppure gli assomiglia molto: affascina ma è crudele, scimmiotta il Creatore, gode del male altrui, instilla il dubbio nelle anime semplici, mente, tenta, sfrutta, inganna.

Presentato come libro per ragazzi (su www.ibs.it è consigliato dagli 10 anni in su, ma sono pochi, secondo me…) Argilla affronta in modo intrigante un tema che richiede una certa maturità: la presenza del male nella vita dell’uomo e della società. Almond, la cui formazione cristiana traspare in modo abbastanza evidente nelle opere, è attratto dalle contraddizioni dell’esistenza; dalla scintilla divina che alberga nell’anima mescolata alla debolezza; dall’uomo che con la creatività e l’arte può imitare Dio che crea, ma che può usare le sue qualità per distruggere e uccidere; dalla polvere, materia prima per la creazione di Adamo, ma destino ultimo nella tomba. Siamo polvere e in polvere ritorneremo. Come argilla. Come Argilla.

Dio e il male, come nel mondo in cui viviamo e come nel cuore di ogni uomo, si affrontano e si confrontano nella pagine di questo libro. Il chiaroscuro che ne viene fuori è una vita di lotta contro il peccato (che affascina e distrugge) e di ricerca della felicità (ardua ma definitiva), di cui la vicenda di Davie è un paradigma. Lo descrive bene questo dialogo del protagonista con padre O’Mahoney, personaggio molto positivo del libro, durante una confessione:

«Lei crede nel male, padre?»
«Davie, te l’ho detto, non è questo il luogo».
«Ci crede, padre?»
«Credo nella debolezza, Davie. Credo che si possa deviare dalla retta via. Ho trascorso molte ore in questo confessionale. Ho ascoltano milioni di pensieri terribili, milioni di atti terribili. Sappiamo essere creature piccole e meschine, che fanno peccati piccoli e meschini. Troviamo la forza e la bontà solo rivolgendo i nostri cuori a Dio».
«Ma se crede in Dio e nella bontà, non dovrebbe credere anche nel diavolo e nel male?»
«Sì, ma sono ottimista Davie. Credo che Dio e la bontà abbiano il coltello dalla parte del manico».
«Ma il male esiste?» (…)
«Sì» disse. «Credo nell’esistenza del male. Ma è molto raro. E’ raro come la vera bontà. E come sono rari i santi creati dalla vera bontà, così sono rari i mostri prodotti dal vero male. Il resto di noi è fatto di semibuoni, semicattivi, e viviamo le nostre vite in una specie di torpore semifelice, semitriste. Possiamo sperare di trovarci al cospetto di un santo un bel mattino di sole. E dobbiamo pregare molto di non incontrare il mostro».

N.B.: qualche pagina potrebbe offendere la sensibilità di alcuni lettori credenti, come un riferimento a un furto sacrilego (per il quale comunque non c’è compiacimento né disprezzo dell’Eucarestia, e al quale nelle ultime pagine del libro si pone in qualche modo rimedio) e una confessione non proprio sincera. A onor del vero va detto che il tema religioso lungo tutto il libro è trattato con rispetto e competenza.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Argilla
Autore: David Almond
Genere: Fantasy
Editore: Salani
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 217
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.