Argo

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Un film di Ben Affleck. Con Ben Affleck, Bryan Cranston, Alan Arkin, John Goodman, Victor Garber. Genere: drammatico. Casa di produzione: Warner Bros. Paese: USA, 2012. Data di uscita: 8 novembre 2012. Durata: 120 min. Rating: 16+.

1979. A seguito della fuga negli Stati Uniti dello scià iraniano Mohammad Reza Pahlavi, l’ambasciata americana di Teheran venne assalita dai rivoluzionari, che tennero gli impiegati in ostaggio per più di 400 giorni. Sei cittadini americani, però, riuscirono a trovare rifugio nell’ambasciata canadese. La CIA, quindi, organizzò una speciale missione per riportarli in patria …

Il premio Oscar, si sa, costituisce la garanzia della bellezza e della notorietà di un film. Nel momento in cui si aggiudica l’ambita statuetta d’oro, i produttori della pellicola sanno che il successo di pubblico e di critica sarà assicurato, dal momento in cui anche lo spettatore più distratto correrà al cinema per verificare se la trama, la sceneggiatura e gli attori sono davvero all’altezza del prestigioso riconoscimento. E’ questo, infatti, il destino che è toccato ad “Argo”, che dopo essere stato quasi snobbato dal pubblico italiano, ha goduto di un vero e proprio picco di popolarità dopo la notte degli Oscar, dove si è aggiudicato il premio come miglior film.

Ci si sarebbe mai aspettati da Ben Affleck, da sempre considerato un attore affascinante ma privo di inventiva, la direzione di un film dalla trama così compatta e impeccabile? Argo è infatti un’opera complessa e solida, che può essere apprezzata sotto molteplici punti di vista, soprattutto per il rigore con cui viene raccontata un vicenda che appartiene alla articolata e spesso dimenticata storia contemporanea. Il film è tutto incentrato sulla missione, ideata dall’ agente della CIA Tony Mendez, che aveva come obiettivo quello di far tornare incolumi negli Stati Uniti sei cittadini americani che, scampati alle ire dei rivoluzionari iraniani, avevano trovato ospitalità nella residenza dell’ambasciatore canadese. Il metodo con cui si sceglie di ingannare le autorità iraniane per procedere all’esfiltrazione è semplice e geniale: si finge che i sei ostaggi facciano parte di una troupe cinematografica, impegnata a cercare in Iran le location per le riprese di un film fittizio, intitolato appunto Argo. La CIA mette così in moto la potente macchina dell’industria cinematografica americana, mentre la trama passa con naturalezza dalla commedia hollywoodiana al dramma storico, in cui Ben Affleck è il protagonista indiscusso. Il viso dell’attore, attraverso espressioni fisse e tese, esprime con maestria tutte le sfumature della tensione e della paura. Manipolando e falsando leggermente gli eventi storici, Ben Affleck riesce a portare lo spettatore al massimo della suspence. Il film è anche solido dal punto di vista dei sentimenti umani che mette in mostra: la generosità gratuita dei produttori americani nell’inscenare una fittizia presentazione del film è accompagnata dalla assoluta disponibilità dell’ambasciatore canadese a mettere a repentaglio la propria vita pur di nascondere i sei cittadini americani.

Molti si sono chiesti quali motivazioni politiche avessero motivato l’attribuzione dell’Oscar a questo film, per quanto  impeccabile sia dal punto di vista tecnico. In effetti, è innegabile che Hollywood premiando Argo abbia in realtà celebrato se stessa, ricordando al mondo come dietro la cortina di lusso, vanità e mondanità si nasconda un alto senso del dovere e una grande umanità. Il fatto poi che l’annuncio della vittoria sia stato affidato alla first lady Michelle Obama direttamente dalla Casa Bianca testimonia come il patriottismo portato ai suoi estremi limiti è, ed è sempre stato, ancora uno degli elementi caratterizzanti degli Stati Uniti d’America.

Amo studiare le lingue straniere, ascoltare musica, viaggiare e, naturalmente, leggere. Amo in particolare i classici del passato, poiché sono convinta che solamente conoscendo il pensiero di chi ha vissuto prima di noi, possiamo capire e interpretare nel modo migliore il mondo in cui viviamo.