Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento

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Un film di Hiromasa Yonebayashi. Sceneggiatura di Hayao Miyazaki e Yonobayashi. Paese: Giappone. Anno:2010. Produzione: Studio Ghibli, Toho Company, Walt Disney Company, Buena Vista Company Home Entertainment, Dentsu, Hakuhodo Dy Media Partners, Mitsubishi Shoji-Nippon Television Network Corporation (NTV), Minato-Ku. Min:94

Arrietty fa parte della piccola famiglia dei “Rubacchiotti” che vive sotto le tavole del pavimento di una casa di campagna. Nella stessa casa vive Sho, costretto al riposo in attesa del giorno dell’operazione. I due finiranno per aiutarsi a vicenda …

Koganei, periferia ovest di Tokyo. Una bambina dagli occhi grandi come la notte e alta circa un pollice vive in un mondo segreto, sotto il pavimento di una grande villa di campagna. Un mondo dove gli interni delle case sembrano degli acquarelli dai colori caldi e accoglienti, dove le foglie delle piante vengono usate come dei comodi ombrelli e i francobolli sono appesi come quadri. Qui vivono Arrietty, la sua famiglia e altri esseri umani piccolissimi come lei. Piccoli gnomi, che ci somigliano e vivono trafugando le nostre case dalle quali i “Prendinprestito” rubano appena quel poco che gli serve per poter vivere: una zolletta di zucchero, uno spillo.

Arrrietty ha quattordici anni, un cuore impavido e curioso. Vorrebbe scoprire tutto del mondo che la circonda. La sua è una lotta per la sopravvivenza. Una lotta quotidiana per non essere vista dagli essere umani e dai gatti impiccioni che potrebbero farle del male.

Un giorno però per caso – mentre Arrietty saltella da una foglia all’altra – si accorge di lei Sho, un ragazzo gigante dall’aria triste.

Sho è molto bello, mite e sensibile. Ma terribilmente malinconico. Una malinconia rassegnata e a tratti inconsolabile. Soggiorna nella villa per una settimana insieme alla zia, prima di sottoporsi a una delicata operazione al cuore. Il ragazzo si accorge subito di Arrietty e da quel momento la sua vita cambia. Per sempre.

Ci sono incontri che possono trasformare la nostra vita. Possono ridisegnarla, perfezionarla, dilatarla, ampliandone i confini. Le possono imprimere una nuova partenza. Dice Giuseppe Antonio Borgese che tutte le cose che contano nella nostra vita, le splendide e le tristi, sono avvenute ed avverranno per caso. Le fiabe moderne sembrano confermare la letteratura, la vita.

E’ il caso, infatti, a fare da sfondo all’inizio di questa bella amicizia, forte e leale, intensa e gentile che non teme la diversità e la conoscenza dell’altro diverso da sé. Una amicizia tra due adolescenti, che con la loro saggezza e la loro sensibilità sanno rendere unica la propria esistenza. Una amicizia che metterà a rischio la sopravvivenza della piccola “rubacchiotta” e della sua famiglia tra chiodi che diventano gradini, insetti miti come animali domestici e mensole da scalare come le vette dell’Himalaya.

E’ davvero una favola bellissima quella di Arrietty, piacevolmente lenta come una poesia, commovente e piena e di umanità.

Il film vede l’esordio alla regia di Hiromasa Yonebayashi, ma l’idea di questo mondo incantato e infinitamente piccolo viene dal libro dell’inglese Mary Norton, The Borrowers. Il giovane regista ha ben assorbito la serena visione fantastica del suo maestro Hayao Miyazaki, che firma la sceneggiatura e rielabora con delicatezza e grande sensibilità tematiche importanti come la malattia, la diversità e l’amore per la natura.

Il giapponese Miyazaki , fondatore nel 1985 dello Studio Ghibli e Premio Oscar 2003 per l’animazione con La città incantata, è l’inventore di personaggi diventati celebri sul piccolo schermo come Heidi, Lupin III.

Cosa c’è di nuovo, dunque, in questi film animati che non abbiamo già visto in Cenerentola o nella Bella Addormentata nel bosco? I personaggi della Disney somigliano, in qualche modo, a quelli dei poemi epici ed esigono dal suo pubblico la solidarietà con i suoi eroi – buoni e innocenti – e la repulsione dichiarata per i loro nemici, che non sanno nascondere la loro malvagità. Quelli di Miyazaki (protagonisti e antagonisti) sono invece dei personaggi mai del tutto negativi, sono sfaccettati come lo è l’animo umano. Si mettono in discussione. Possono redimersi, possono cambiare. C’è sempre in loro qualcosa da scoprire. La governante ficcanaso, Haru san, che manderà letteralmente all’aria il mondo di Arrietty è in fondo spinta dalla curiosità e non dalla cattiveria. La curiosità di vedere i piccoli gnomi di cui ha sempre sentito parlare fin da quando era piccola.

Emozione dopo emozione, i nostri amici dovranno separarsi per sempre. Sono cose della vita e bisogna accettarle. O forse no. Chi può dirlo? Nelle fiabe tutto può succedere perché dopo il finale possiamo continuare a immaginare, a sognare. Rimane però la convinzione che la presenza degli altri nella nostra vita sia un vero e proprio dono inaspettato e che questo distacco forzato, questa lontananza inevitabile renderà l’amicizia più dolce e la distanza più cara.
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Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia