Assassinio sull’Orient Express

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Non c’è dubbio. Assassinio sull’Orient Express è uno dei più grandi classici della letteratura gialla, per la meticolosa costruzione dell’intreccio, per la suspenceche cresce fino all’ultima pagina, per la sottile sensibilità psicologica del padre di tutti gli investigatori, Hercule Poirot. Egli si trova quasi per caso a viaggiare sull’Orient Express, il treno che unisce Istambul alle grandi capitali europee. Proprio nel vagone sul quale viaggia Poirot durante la notte viene commesso un efferato omicidio: la vittima è un certo signor Ratchett violentemente accoltellato da un misterioso assassino che sembra scomparso nel nulla.

Il treno, infatti, è fermo in mezzo alla campagna a causa di una forte nevicata, e sulla neve non ci sono tracce. Tutti i passeggeri del vagone poi, per la maggior parte persone distinte o uomini di affari dal momento che si tratta di un vagone di prima classe, hanno un alibi inconfutabile. E c’è di più: l’identità della vittima è falsa, per celare un passato macchiato di sangue, come l’investigatore belga scopre quasi subito. Attraverso abili interrogatori e l’attenzione ai particolari Poirot riesce a ricostruire la dinamica di un delitto che sembra inspiegabile. Il finale è come sempre inatteso e geniale.

Agatha Christie non delude mai. E benchè il libro sia stato scritto nel 1933 continua ad essere letto con piacere. Abituati come siamo a thriller basati sulla tecnologia, gli inseguimenti, la lotta contro il tempo, forse all’inizio rimaniamo spiazzati davanti a storie statiche ma in cui protagonisti sono l’astuzia, il fine ragionare, la meticolosità nella raccolta di prove e testimonianze, la capacità di collegare tra loro elementi apparentemente sconnessi e addirittura contraddittori. Ma poi siamo subito conquistati dalla arguta e stringente indagine e dalla fine abilità dell’autrice di descrivere in pochi tratti i caratteri di personaggi molto diversi: l’italiano chiacchierone e spocchioso, l’inglese imperturbabile, l’americano che si sente padrone del mondo, la principessa elegante e solenne nel portamento, la bella giovane altezzosa e riservata e così via.

No, non c’è spazio per la noia tra le pagine di Agatha Christie. Nei classici come questo ci sentiamo portati per mano, e non ci sembra di cadere in un passato polveroso e lento, con buona pace dei Deaver e dei Grisham.

Consigliato anche il film di Sidney Lumet (1974) con una splendida Ingrid Bergman (Oscar come migliore attrice non protagonista).

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Assassinio sull’Orient Express
Autore: Agatha Christie
Genere: Giallo
Editore: Mondadori
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 238
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.