Avanti il prossimo… minchione!

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Al liceo si leggono decine di novelle… e non lascia indifferenti Rosso Malpelo, scritta da Verga alla fine dell’800: non per canoni letterari particolari o per la trama avvincente, ma perché in quella storia si definisce un personaggio minchione! Quando venne scritta non serviva aggiungere molto altro alla descrizione del personaggio, perché tutti capivano chi è e cosa fa un minchione; la mia moderna antologia del liceo, però, era costretta ad aggiungere una nota in cui specificava l’utilità del termine: non è un attributo offensivo o volgare, bensì suscita compassione e distacco. Infatti oggi la parola minchione non si può più pronunciare o scrivere… ed il guaio è che pure il suo significato è stato addirittura rovesciato, tanto da apparire come un complimento o motivo di vanto. E’ quello che sta avvenendo con una campagna pubblicitaria dal titolo indicativo: Be Stupid Philosophy, promossa da una nota marca di abbigliamento giovanile. Preservata la decenza sostituendo il poco elegante minchione con il più innocuo stupido, ecco il modello di riferimento per una vita giovanile e divertente… alcuni slogan della campagna, già presenti su cartelloni pubblicitari, sono: Only the stupid can be truly brilliant (Solo lo stupido può essere veramente brillante) Stupid had one good idea and that idea was stupid (Lo stupido ha avuto una buona idea e quella idea era stupida). Lette così, magari con l’immagine di Homer Simpson che inizia a formarsi nella mente, è molto facile coglierne il significato paradossale e ironico; ma altri slogan della stessa campagna sollevano più perplessità, sfruttando il contrasto tra stupid e smart (= sveglio, intelligente, figo): Smart listen to the head, stupid listen to the heart (Lo smart ascolta la testa, lo stupido ascolta il cuore) Smart sees what there is, stupid sees what there could be (Lo smart vede cosa c’è, lo stupido ascolta vede cosa potrebbe esserci) Smart may have the brains, but stupid has the balls (Lo smart può avere il cervello, ma lo stupido ha le palle). Ecco lo spot della campagna pubblicitaria, completo di traduzione:

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Come palloncini noi siamo pieni di SPERANZE e SOGNI Ma col passare del tempo una sola frase si fa strada nelle nostre vite … NON ESSERE STUPIDO! E questo distrugge ogni occasione sgonfia il mondo. Il mondo è pieno di gente SAGGIA che fa ogni tipo di cose SAGGE. E questo è bello. Bene. Noi stiamo con chi è stupido. La stupidità è la costante ricerca di una vita senza rimorsi. Chi è saggio potrà pure avere il cervello, ma chi è stupido ha le PALLE. I saggi conoscono le cose per quello che sono gli stupidi vedono le cose per come possono essere Il saggio CRITICA lo stupido CREA. Il fatto è… Se non facciamo pensieri stupidi Non avremo più PENSIERI e basta. Il saggio può fare progetti… ma lo stupido crea le STORIE. STORIE! Il saggio può avere AUTORITA’ ma lo stupido ha una dannata SBRONZA. Non è SAGGIO correre rischi. E’ stupido. Essere stupido vuol dire essere CORAGGIOSO. Lo stupido non ha paura di FALLIRE. Lo stupido sa che ci sono cose ben peggiori del fallimento… come ad esempio non provarci neanche. Il saggio ha avuto una buona IDEA. e quella idea era stupida. Tu non puoi vincere contro lo STUPIDO, perciò non ci provare neanche! Ricorda: solo chi è STUPIDO può essere veramente BRILLANTE. Perciò… SII STUPIDO!!!

DIESEL. Per una vita piena di successo.(*)

(*) Si ringrazia Guido Vassallo per la traduzione dello spot.

La perplessità nasce dal fatto che sono slogan veramente belli, frasi ben costruite che arrivano dritte al bersaglio: lo stupido ascolta il cuore ed agisce di conseguenza senza dar retta a dubbi, riflessione, conseguenze, previsioni,… molti condividerebbero questo messaggio! Ma se è vero che fondare le nostre scelte unicamente su calcoli razionali ci ridurrebbe in tristi algoritmi operativi, cosa accadrebbe se il cuore non fosse affiancato dalla mente, dalla facoltà di cogliere il vero significato delle cose e così scegliere ciò che può giudicare vero e giusto? Forse si acquisterebbero un paio di jeans promossi da una attraente campagna pubblicitaria? Lascio ai cogitanti l’illuminata risposta…  

Cogitoetvolo