Basta con questi rumori: la musica è un’altra cosa!

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Negli anni 60-90 il rock invadeva i walkman dei giovani. Quei ragazzi che si riunirono a Woodstock, nell’isola di White, e che con una chitarra in mano combattevano contro la guerra.

E più passava il tempo, più i suoni si evolvevano, più i generi nascevano. Potevi trovare una canzone per ogni tuo stato d’animo: da una lenta e rilassante Ballad, a un poderoso, potente Hard-Rock, ad un allegro Hair-Metal e così via, per tutti i gusti. Ma questo genere di musica, purtroppo, è oggi ascoltato da pochi. Perché i ragazzi adesso si riducono ad ascoltare “musica” (sempre se così si può definire) fatta al computer, formata da 3 note ripetute e con 3 parole al massimo…

Perchè?! Perché vogliono seguire la moda, e si fanno controllare dai media, e non si rendono conto che tutto ciò opprime la loro capacità di pensare.

E’ orribile quando si sente dire, a questi ragazzi, che credono di sapere tutto di musica, che gruppi del calibro dei Pink Floyd, dei Led Zeppelin, Dei Rolling Stones “fanno schifo”. Non voglio dire che solo il rock sia bello: io sono un appassionato di questo genere, ma ascolto, anche se molto di rado, folk, pop degli anni 80-90, acoustic, e altri generi, che comunque fanno riflettere, che ti emozionano, che ti fanno provare qualcosa, insomma. E loro, mi chiedo, cosa provano ascoltando questi tre suoni fatti al computer e mandati così, di seguito, all’infinito?! Cosa ti lasciano?! … Non posso pensare che riescano veramente ad emozionarsi con quella roba.

Ma ciò che mi fa imbestialire ancor di più è che non si fa nulla per evitare tutto ciò. Tutti vivono questa situazione passivamente, non rendendosi conto che tutto ciò rovinerà sempre di più la musica del futuro. Vi chiedo di fermarvi a riflettere. Anche la musica dei nuovi cantautori… non è più come una volta. Prima c’erano artisti come Fabrizio De Andrè, Claudio Baglioni che scrivevano “signore canzoni” mentre la maggior parte degli autori di oggi fanno canzoni scritte a tavolino con rime del genere “cuore-amore” o “mai-sai” e così via.

Io non ci sto. Non possiamo lasciare che la musica, la vera musica, scompaia, e restare impassibili, senza far niente. Ogni tanto, andate a frugare nella discografia dei vostri genitori, zii, nonni, prendete un disco o un’audiocassetta di un gruppo decente, e lasciatevi trasportare… basta con questi rumori che vogliono venderci per musica!

 

Cogitoetvolo