Bastardi senza gloria

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Un film di Quentin Tarantino. Con Brad Pitt, Eli Roth, Michael Fassbender, Christoph Waltz, Diane Kruger. Titolo originale Inglourious @#!*% . Azione, durata 160 min. – USA, Germania 2009. – Universal Pictures

Un gerarca nazista rastrella la Francia appena occupata in cerca di famiglie ebree nascoste dalla popolazione. Tra le altre, nelle prime battute del film, ne rintraccia una di cui gli sfugge la figlia maggiore, Shosanna. Quattro anni dopo un manipolo di militari del contingente alleato e di origine ebrea, gira per Parigi cercando di eliminare quanti più soldati nazisti possibile. Guidata da Aldo Raine, interpretato da Brad Pitt, la squadra dei ‘Bastardi’ è così soprannominata dai nazisti perché non ha nessuna pietà per chi cattura. A loro non interessa vincere la guerra o raggiungere particolari obiettivi strategici. Hanno una sola idea: diffondere la paura tra i nazisti, uccidendoli uno per uno, e facendo sì che gli eventuali sopravvissuti possano per sempre essere riconosciuti come ex-nazisti marchiandoli con una svastica in fronte.
Le due storie si intrecciano quando la ragazza ebrea si ritrova a dover ospitare nel suo cinema a Parigi, dove vive ormai sotto falso nome, la presentazione di un film di propaganda nazista. Alla prima saranno presenti tutti i gerarchi tedeschi, Hitler compreso. La ragazza organizza un attentato e, indipendentemente da lei, i Bastardi fanno altrettanto.

La mano di Tarantino si fa riconoscere: musica e sangue. La squadra dei Bastardi ha alcune peculiarità: ognuno di loro deve fornire almeno 100 scalpi (sì, come gli indiani) al tenente Aldo Raine.
Qualcuno uccide i prigionieri nazisti solo a colpi di mazza da baseball. In una scena che ha colpito particolarmente alcuni spettatori, Aldo mette un dito nella ferita di un prigioniero per spingere il proiettile ancor più dentro e costringerlo a parlare.Poi ci sono le incisioni sulle fronti e il taglio degli scalpi con inquadrature strette e microfono amplificato per captare il rumore del coltello nella carne.
Insomma, violenza ritmata: non tanto, o non solo nelle immagini, perché ci sono film più crudi. E’ una violenza gratuita, senza senso, amarissima. Tanto più quando anche la storia si rivela debolissima: inizia come qualcosa di realistico, ambientato nel 1944 che conosciamo, e si chiude con un finale della seconda guerra mondiale totalmente inventato.

Qualche inquadratura d’autore, il racconto della violenza della guerra e di una vendetta di fantasia (che forse non tutti gli ebrei condividerebbero) non bastano a trasformare Bastardi senza gloria in un film per cui spendere soldi e tempo. E’ una pellicola che fa onore al suo titolo perché priva di gloria e ‘bastarda’, senza capo né coda, figlia di un Tarantino incomprensibile. Da dimenticare.

 

Cogitoetvolo