Beastly

0

Mi colpisce come certa narrativa presentata per un vasto pubblico (in questo caso come young/adults), a un’attenta lettura appaia destinata a un contesto più ristretto, a mio avviso medie e primo biennio delle superiori. È stato anche il caso de Il donatore, o de Il bambino con il pigiama a righe(adatto alla scuola primaria).

Sarà che noi italiani siamo abituati alla profondità di un Italo Calvino o di un Carlo Collodi, ai frizzi e lazzi (profondi, tuttavia) di un Gianni Rodari: mentre questo romanzo è qualcosa di meno. È un buon prodotto, gradevole, che si legge in un pomeriggio grazie al formato “pocket” (attenzione: costa 15 euro, però!), ma non c’è quel taglio originale, quella riflessione sfaccettata sull’andare oltre l’apparenza che potrebbe consacrarlo a romanzo-cult. Bello è bello, a parte non gli si chieda più di quel che è: la ritrasposizione in chiave moderna della favola della Bella e la Bestia.

Non accade nulla che il lettore già non s’immagini: sia che abbia visto il film Disney (più probabile), sia che abbia letto la celebre versione di Beaumont, ci si imbatte nello spocchioso, egoista e bel Kyle Kingsbury, ricco figlio di papà-divo-conduttore televisivo (tanto per rimanere nel tema della civiltà dell’immagine) che, vinto dalla noia (come il fu già Dorian Gray, che si fece lo sciagurato augurio di non invecchiare per lo stesso motivo), non trova niente di meglio da fare che prendersi gioco di una ragazza bruttina che (ahimé) è una strega sotto mentite spoglie. Detto fatto, lei lo trasforma in una bestia mostruosa (è qui che Kyle si cambia nome in Adrian, che gli ricorda l’oscurità), e gli concede due anni di tempo per spezzare l’incantesimo. Quando ogni speranza sembra spegnersi, arriva Linda… e tutto va come deve andare.

Interessante l’appendice in fondo al libro, dove l’autrice enumera le varie “storie” di una Bella e di una Bestia (ci sono tante varianti) e in cui lei racconta a quale si è ispirata e come ha inventato i personaggi di Kyle/Adrian, della strega Kendra e di Linda.

Come stile, la narrazione è estremamente semplice. Le descrizioni sono ridotte al minimo. In questo senso, è più una “storia scarna” che un “romanzo”. La psicologia dei personaggi è abbozzata in maniera soddisfacente (grazie anche alla narrazione in prima persona), però ne esce un quadro che dà la sensazione che si potesse fare meglio e di più.

 

 

Ecco il trailer del film, che uscirà nelle sale italiane nel 2011:

[youtube width=”590″ link=”http://www.youtube.com/watch?v=TZCT7xIrhH8″]

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Beastly
Autore: Alex Flinn
Genere: Fantasy
Editore: Giunti
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 384
Cogitoetvolo