Beastly

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Un film di Daniel Branz. Con Alex Pettyfer, Vanessa Hudgens, Mary-Kate Olsen, Lisa Gay Hamilton. Commedia-Fantasy. Durata 86 Min.- USA 2011- Distribuito in Italia da Videa CDE. Uscita 11/05/20011.

Kyle, liceale di Manhattan bello, ricco e arrogante, umilia pubblicamente una compagna di classe un po’originale, Kendra. Questa, però, è in realtà una strega, che scaglia contro di lui una maledizione: orribilmente sfigurato dovrà trovare una ragazza disposta ad amarlo per quello che è, altrimenti resterà così per sempre. Kyle si dispera, ma poi una possibilità di salvezza entra nella sua vita attraverso la dolce Lindy che il ragazzo salverà da una aggressione …

C’era una volta una strega buona di nome Kendra, che frequentava il liceo e un giovane facoltoso, Kyle Kingston, figlio adolescente di uno dei giornalisti televisivi più famosi di New York. Kyle era l’idolo della scuola: bello, arrogante e materialista. Un giorno Kendra decise di punire la sua arroganza trasformandolo in un essere orrendo, fino a quando non avrebbe conosciuto il vero amore: quello che presuppone la conoscenza piena dell’essere e il dono di sé. Rifiutato anche dal padre (anaffettivo, inaccessibile e schiavo delle apparenze), Kyle decise di trasferirsi in una nuova casa a Brooklyn, in compagnia di un divertente tutore cieco e di una dolce e premurosa governante. Lontano dalle luci fredde e sfavillanti di Manhattan, Kyle (interpretato da Alex Pettyfer) comprese che l’obiettivo dell’amore non consiste nell’ottenere qualcosa che si vuole, ma nell’agire in vista del bene dell’altro, imparando a guardare il mondo secondo la prospettiva della persona amata. Comprese che nel cuore di ogni persona vi è il desiderio di essere accolti e amati da un altro, ma vi è anche il desiderio di essere accettati così come siamo. E’ questa la lezione che Kendra (interpretata da Mary – Kate Olsen), simpatica e un po’ eccentrica come ogni strega che si rispetti, decise di impartire al suo compagno di liceo che si innamorerà (riamato) della Bella Lindy (Vanessa Hudgens, protagonista di High School), dal carattere solitario e un po’ schivo, che lo libererà così da un incantesimo apparentemente senza appello.

Beastly, tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Alex Flinn, è una bella storia sulla accettazione dei nostri difetti e di quelli degli altri. E’ una storia, ispirata al celebre classico de La Bella e La Bestia, che racconta il delicato mondo dell’adolescenza in modo non catastrofico come spesso accade. Il lieto fine è garantito: ma perché mai, viene da chiedersi, vanno così tanto di moda le fiabe a Hollywood? Forse perché esse sono senza tempo e perché costruiscono il nostro immaginario parlando un linguaggio universale, divertendo (anche se parlano di cose tremendamente serie) e “confermando la riuscita dell’impresa e la realizzazione della promessa di felicità”. In fondo non è per questo che le amiamo così tanto? In un mondo sempre più legato alla civiltà dell’apparenza che sta trasformando in modo radicale il nostro immaginario rendendolo più edonistico e superficiale, esse riescono ancora ”a Illuminare la situazione esistenziale di ognuno di noi, cercando di dare ordine alla nostra casa interiore, presentando le paure, i desideri, le attese, i pericoli e i traguardi di un cammino dentro la vita”. Proprio come accade in questo delicato film fatto di magia, sentimenti, musiche e poesie.

HAVING A COKE WITH YOU
is even more fun than going to San Sebastian, Irún, Hendaye, Biarritz, Bayonne
or being sick to my stomach on the Travesera de Gracia in Barcelona
partly because in your orange shirt you look like a better happier St. Sebastian
partly because of my love for you, partly because of your love for yoghurt
partly because of the fluorescent orange tulips around the birches
partly because of the secrecy our smiles take on before people and statuary
it is hard to believe when I’m with you that there can be anything as still
as solemn as unpleasantly definitive as statuary when right in front of it
in the warm New York 4 o’clock light we are drifting back and forth
between each other like a tree breathing through its spectacles
and the portrait show seems to have no faces in it at all, just paint
you suddenly wonder why in the world anyone ever did them
I look
at you and I would rather look at you than all the portraits in the world
except possibly for the Polish Rider occasionally and anyway it’s in the Frick
which thank heavens you haven’t gone to yet so we can go together the first time
and the fact that you move so beautifully more or less takes care of Futurism
just as at home I never think of the Nude Descending a Staircase or
at a rehearsal a single drawing of Leonardo or Michelangelo that used to wow me
and what good does all the research of the Impressionists do them
when they never got the right person to stand near the tree when the sun sank
or for that matter Marino Marini when he didn’t pick the rider as carefully
as the horse
it seems they were all cheated of some marvelous experience
which is not going to go wasted on me which is why I am telling you about it

—Frank O’Hara

 

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Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia