Bentornata, Martina!

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Ormai è sera. Una delle prime sere dall’inizio della scuola. Sono distesa su un grande prato fiorito e fisso le stelle. Qualcuno dice che settembre sia un mese di passaggio, per me somiglia a un ponte tra sogni e realtà. Profumi, colori e suoni sembrano un vero e proprio arcobaleno di emozioni. È questo il momento in cui i desideri si realizzano…
Sono seduta al pianoforte, al centro del palco. Di fronte, una platea impaziente di ascoltare il “Gran valzer brillante” di Chopin. Che meraviglia! È il momento che aspettavo da una vita! Nel buio della sala sento gli occhi dei miei amici, il battito del cuore di mamma e papà. Stanno tremando con me. Per me.

Silenzio.

Il tocco dei tasti prende forma come una vita che si ridesta. Sorrido, e tutto diventa straordinariamente facile. Chiudo gli occhi e mi lascio andare. “Mentre le mie mani leggere suonano / le note dolci di un piano, / i miei pensieri si innalzano / volando sempre più lontano. / È una musica piena di fantasia / che fa danzar con gioia e allegria”. Adesso il bianco non mi fa paura. Ridisegno le note sul mio pentagramma. Sorrido ancora. Non ho più bisogno di parole. Mi esprimo con la musica e ricomincio a vivere.
Cielo e Terra si uniscono in questa favola che diventa realtà. Sono lontani i lamenti del mare e quel pianto che ha rattristato anche me. La brina di settembre non mi ha portata via: io sono stata qui, da sempre. Dante, piangendo, chiama Beatrice e dice: «Or sé tu morta?» ma mentre la chiama già lei lo conforta. Ecco, immaginate che io sia la vostra Beatrice.
Questo tappeto di stelle riesce sempre a incantarmi. Ora, però, devo rientrare. È tardi e comincio a sentire freddo. Al cielo – che è il nostro cordone ombelicale – ho affidato la mia musica. Sono sicura l’avrete sentita. E se non vi è piaciuta è perché sapete che posso fare meglio, esercitarmi ancora. Io l’ho suonata per voi, con il cuore.

 

Nota biografica

Martina Santella nasce a Palma Campania il 24/08/1994. È colpita dalla leucemia a 12 anni. In cura presso il reparto di Oncologia pediatrica del II Policlinico di Napoli, dopo un anno di terapia, si riprende e ritorna a frequentare con una certa continuità la terza media e la quarta ginnasiale. È promossa in quinta con la media del nove. La recidiva della malattia nell’estate del 2009 la costringe al trapianto del midollo presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Non frequenta la quinta ginnasiale ma riceve lezioni a casa dalle docenti della scuola, così come era avvenuto in seconda media. È promossa al primo liceo con la media del sette. Nell’agosto 2011 contrae una broncopolmonite per cui viene ricoverata prima a Napoli e poi di nuovo a Bologna. Il suo debole organismo non resiste alla nuova aggressione. È il 17 settembre. Le sue passioni: la lettura, il pianoforte, i viaggi, la squadra del Napoli, la pizza e la torta fatta in casa con gli amici.

Con entusiasmo, consapevolezza e grandi sogni amici, conoscenti, studenti e compagni di classe di Martina, iscritti all’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), si recano ancora oggi al Centro Trasfusione del reparto di Oncologia Pediatrica di Napoli per sottoporsi a prelievi di sangue. Nasce l’associazione di volontariato Sorridi alla vita “Martina Santella” che con Diamounamano ONLUS è, ormai, al suo quinto anno consecutivo. L’iniziativa, promossa da Francantonio Santella (papà di Martina) e Attilio Carrella, continua a sensibilizzare un gran numero di ragazzi su temi importanti quali l’iscrizione all’ADMO e la donazione del sangue. Gli slanci di solidarietà serviranno a raccogliere fondi per i bisogni dei bambini del reparto di Oncologia Pediatrica del I Policlinico.

Ho immaginato che Martina ci raccontasse il suo sogno in assoluta libertà e con grande freschezza, distesa su quel grande prato fiorito sotto una coperta di stelle. Ho riportato una sua poesia e il titolo di una delle sue musiche preferite. In questo modo non ho voluto raccontarvi la sua morte ma testimoniarvi la sua vita ricca di poesia, speranze, sorrisi di chi l’ha conosciuta o di chi, come me, sta imparando a farlo.

 

 

 

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!