Benvenuti al SUD

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Un film di Luca Miniero. Con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone. Commedia, durata 102 min. – Italia 2010. – Medusa uscita venerdì 1 ottobre 2010.

Remake della geniale commedia francese “Bienvenue chez le Ch’tis”, che ha incassato oltre 3 milioni di euro. Alberto (Claudio Bisio), responsabile dell’ufficio postale di una cittadina della Brianza, sotto pressione della moglie Silvia (Angela Finocchiaro), è disposto a tutto pur di ottenere il trasferimento a Milano. Anche fingersi invalido per salire in graduatoria. Ma il trucchetto non funziona e per punizione viene trasferito in un paesino della Campania, il che per un abitante del nord equivale a un vero e proprio incubo. Rivestito di pregiudizi, Alberto parte da solo alla volta di quella che ritiene la terra della camorra, dei rifiuti per le strade e dei “terroni” scansafatiche. Con sua immensa sorpresa, scoprirà invece un luogo affascinante, dei colleghi affettuosi, una popolazione ospitale e un nuovo e grande amico, il postino Mattia (Alessandro Siani), al quale darà una mano per riconquistare il cuore della bella Maria (Valentina Lodovini). Il problema ora però è un altro: come dirlo a Silvia e ai vecchi amici del nord?

Una simpatica commediola, che affronta le difficoltà di un’Italia provata con una certa superficialità. Perchè è vero: si può ridere a crepapelle durante la visione del film sui tanti luoghi comuni e stereotipi che esistono nel nostro Paese, tra Nord e Sud, ma non lo si può semplificare a tal punto. Ogni Regione ha le sue problematiche, già “ridurre” il Sud del film a Napoli e dintorni esclude tante realtà di altre Regioni italiane totalmente diverse ma al contempo talvolta simili. Lo stesso vale per il Nord, che è visto solo dalla realtà brianzola con dei luoghi comuni esageratissimi – Bisio che parte col giubbotto antiproiettili sentendo “O mia bela Madunina” in lacrime è un po’  tirato, o sbaglio? Il film lo si può godere a seconda di come ci si pone di fronte ad esso. Se vogliamo prenderlo per, come suddetto, una commediola, ci può far ridere. Ma quando poi, a distanza di un po’ di tempo, ci riflettiamo su, vediamo che la vera Italia non è ritratta in questa sceneggiatura, pur simpatica. …questione di punti di vista? Forse anche di posizione di criticità rispetto a ciò che si vede, e non di piena e totale passività…

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