Bermuda Acoustic Trio

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I Bermuda Acoustic Trio sono un gruppo italiano formatosi quasi fortuitamente nel 1997, durante un suond check in preparazione del concerto di Pierangelo Bertoli, cantautore modenese dagli anni ’70 al 2002, anno della sua morte.

Il suond check è un momento prima del concerto in cui si testa l’amplificazione degli strumenti in modo tale da correggere eventuali squilibri nell’equalizzazione per poter avere così il suono migliore possibile al momento del concerto vero e proprio; inoltre serve anche ad eliminare eventuali “rientri” cioè fischi prodotti dalle casse causati o dall’eccessivo volume o dall’errata posizione dei microfoni nei confronti delle casse. Può capitare che a volte il suond check si trasformi in un piccolo concerto com’è successo in questo caso.

Infatti i tre strumentisti che accompagnavano Pierangelo (Giorgio Buttazzo, chitarra e voce, Gabriele Monti, chitarra e voce, Kamsin Giordano Urzino, basso e voce), proprio durante il sound check, provarono alcuni loro arrangiamenti di brani di musicisti famosi (quali ad esempio Jimi Hendrix o i Deep Purple) amplagghed, cioè senza effetti o distorsioni: due chitarre, un basso e tre voci. “Il pubblico presente alle prove ha iniziato a sentirsi coinvolto dall’energia che veniva dal palcoscenico e alla fine quel sound check si è trasformato in un minuscolo concerto. (dal sito del gruppo)”.

Il nuovo gruppo ormai formato era caratterizzato dai loro arrangiamenti di pezzi famosi di celebri musicisti quali i Dire Straits (Sultan of Swing), Jimi Hendrix (Little Wing), i Pink Floyd (Wish You Were Here) o anche di pezzi altrettanto noti ma più… giocosi: bellissima la versione di Take Me Home, Country Road (John Denver) unita a “Nella Vecchia Fattoria” del Quartetto Cetra. Dopo un’introduzione fatta sul tema di Nella Vecchia Fattoria parte il brano di Denver, ma spesso viene ripreso il tema del Quartetto Cetra dalla chitarra, dando un tono molto scherzoso alla canzone.

Questi tipi di medley musicale (unioni di più brani in un’unica canzone) vengono usati spessissimo dal Trio che sottolinea tutte le sue interpretazioni suonando amplagghed: proprio come la loro primissima esperienza!

Nel 1999 viene poi inciso il secondo album (LIVIN’ STUDIO) che è una raccolta di loro brani eseguiti solitamente dal vivo, ma nella calma di uno studio di registrazione e con due ospiti: Lucio “Violino” Fabbri, violinista della P.F.M. e Pierluigi Calderoni, batteria (solo nei brani The Court Of The Crimson King, King Crimson e Lord Of The Starfield, Bruce Cockburn).

Col passare del tempo continuano a esibirsi in pubblico, vendendo i dischi ricavati dalla registrazione dei concerti, come ad esempio Naturally Live (Aprile 2003) o Bermuda Plays Pink (per realizzare questo album fu impiegato più di un anno di lavoro, ma utilizzando registrazioni effettuate in presa diretta durante i tantissimi concerti che hanno fatto) che contiene brani arrangiati dei Pink Floyd.

Dovendo chiudere volevo lasciare una frase scritta nel loro sito che caratterizza, ancora una volta, la loro indole giocosa: diverse sono state le varie esibizioni in radio e addirittura in televisione a Mai Dire Martedì; “eppure (non sappiamo però se per fortuna o no) sono ancora sconosciuti ai più“.

Eccoli alle prese con la bellissima Sultan of Swing dei Dire Straits:

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Il sito dei Bermuda Acoustic Trio