Braccialetti Rossi 2

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Un film di Giacomo Campiotti. Con Carmine Buschini, Brando Paccitto, Aurora Ruffini, Carlotta Natoli, Laura Chiatti. Sceneggiatura: Giacomo Campiotti. Paese: Italia. Anno: 20145. Target: 14+. Uscita: Rai Uno 08/02/2015.

Continuano le vicende dei Braccialetti Rossi: Leo, Vale, Cris, Toni, Rocco …

Ritorna in tv Braccialetti Rossi dopo il grande successo di pubblico e di critica ottenuto nella scorsa stagione. La fiction è liberamente ispirata all’esperienza di Albert Espinosa malato di cancro per dieci anni, che è riuscito a trasformare la malattia in una grande esperienza di vita. Dalla sue pagine è stata tratta una seguitissima fiction in Spagna e una in America con la regia di Steven Spielberg.

Nel libro Espinoza racconta tutto ciò che la sua condizione gli ha insegnato, mettendo in pratica tutta la bellezza di quelle ‘lezioni’: come capire all’improvviso che perdere una parte di sé non è una sottrazione di vita, ma l’occasione per guadagnarne di più. Da questo corollario prende il via la seconda stagione di Braccialetti Rossi diretta da Giacomo Campiotti che lo scorso anno ha raccolto sei milioni di ascolti medi a puntata con uno share pari al 23%. Mentre la sua colonna sonora, le cui canzoni sono parte integrante della trama emotiva dell’opera, è arrivata al secondo posto delle classifiche vincendo pure due premi al Festival del Cinema di Roma.

Cosa c’è di nuovo, allora, tra le corsie dell’ospedale immerso tra gli ulivi?

Il rapporto tra i giovani protagonisti, legati da una profonda amicizia, dopo il ritorno a casa di alcuni di loro sembra essersi sgretolato come se l’amicizia facesse fatica a proseguire fuori dalle mura di un ospedale. Cris è tornata sui banchi di scuola, Leo pare vicino alle dimissioni dal reparto di oncologia, ma dovrà invece affrontare una nuova prova. Vale si è chiuso in sé stesso e tutti ricordano Davide, morto tragicamente nella scorsa stagione. Intanto nuovi protagonisti fanno il loro ingresso mentre gli adulti di fronte alla malattia appaiono impreparati e fragili.

Mentre l’equipe di medici continua a vivere con responsabilità il proprio lavoro, sapendo che ha sempre una ricaduta sul prossimo.

Deus ex machina di questa serie sarà proprio Davide che torna in versione “angioletto” (un espediente forse un po’ eccessivo) e cerca di riunire il gruppo anche se la sua presenza sarà percepito soltanto da Tony, il più sensibile del gruppo.

Anche per questo espediente narrativo i Braccialetti rossi 2 si presentano come una favola, che non a caso inizia con il tradizionale “C’era una volta”. Una favola con una morale chiara che in questo caso è un inno alla vita attraverso il valore dell’amicizia, della solidarietà e del senso della dolore. Una conquista importante soprattutto se si è adolescenti per di più malati e si devono affrontare tante sfide.

Ma la fiction pone anche l’accento sul fatto di dover umanizzare la medicina, il cui compito è quello di alleviare il dolore, di guarire. Questa è una legittima aspirazione del malato che comporta anche il rispetto della dignità di ogni persona nel poter vivere pienamente la propria esistenza nonostante la malattia. Una scommessa che speriamo sia presto vinta anche nella vita reale.

 

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia