Breaking Dawn – Parte prima

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Un film di Bill Condon. Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli, Elizabeth Reaser, Kellan Lutz, Nikki Reed, Jackson Rathbone, Ashley Greene. Fantasy/Horror/Sentimentale – durata 117 min. – USA 2011 – Eagle Pictures – uscita: 16 novembre 2011.

Ormai prossimi all’epilogo di una saga così intensa che ha affascinato tantissime persone di qualsiasi età, Edward e Bella si sposano. Alla cerimonia si presenta Jacob Black con il quale Bella ha una discussione sulla sua futura trasformazione in vampiro. Successivamente, gli sposi partono per la luna di miele sull’Isola Esme in Brasile…

La lunga e sofferta storia di amore tra Edward e Bella prosegue somministrando a gran dosi il prezioso cocktail di romanticismo, intrigo e azione al quale la saga ha abituato il suo pubblico conquistando milioni di fan. Dopo aver fatto i conti con la diffidenza dei vampiri, l’abbandono da parte dell’amato, l’attrazione per il licantropo e le minacce dei clan rivali, finalmente Bella può ottenere ciò che ha sempre desiderato: trascorrere la vita insieme a Edward. E’ arrivato infatti il giorno del tanto atteso matrimonio tra festeggiamenti sontuosi e il sapore un po’ vintage delle ambientazioni. Il film scorre lento e melenso, immerso in un’atmosfera sognante, dilatata e iper-romantica, per essere saltuariamente interrotto da alcune scene di tipo più splatter come il sogno di Bella la sera prima del matrimonio o la nascita di Renesmee.

La pellicola rispetta abbastanza fedelmente il filone voluto dalla Meyer ed è perciò costruita in modo da venire incontro ai desideri dei fan, da tempo in attesa spasmodica per assistere alla conclusione della tormentata storia d’amore, che ha fatto della saga di Twilight un vero e proprio oggetto di culto da trattare con estremo riguardo. Non era facile portare sullo schermo il più controverso dei quattro romanzi della Meyer, ma si può dire che il regista Bill Condon sia riuscito nell’impresa di renderlo più stimolante dei due episodi precedenti, mettendo al centro il tema della crescita e delle scelte che questa comporta e rivolgendo un’attenzione sensibile alla caratterizzazione dei personaggi e alle sfumature nei loro rapporti.

Sicuramente l’aspetto più interessante di questo episodio è costituito infatti dalla crescita interiore dei tre personaggi principali, nonostante la recitazione possa risultare talvolta incerta e poco espressiva. Svanisce un po’, per fortuna, anche quell’impressione (fortissima in New Moon ed Eclipse) che la saga cinematografica si stesse nutrendo degli elementi che ne hanno decretato il successo riproducendoli all’infinito.

Non ci si aspetti, tuttavia, di assistere alla magia del salto “autoriale”: siamo comunque ancora lontani dalla narrazione svelta e dalla sostanziale e genuina ingenuità di fondo che avevano reso apprezzabile il primo episodio. Ai Twilighters tutto ciò però non interesserà e rimarranno in attesa della seconda parte, inaspettatamente prevista per novembre 2012.

 

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Studente di ingegneria, appassionato di cinema e musica.