‘Bruciate’ l’e-book, piuttosto

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Si parlava, qualche giorno fa, proprio in queste pagine di C&V, di e-book e dei diversi dispositivi di lettura di libri virtuali. Giusto interrogarsi sulla questione. Ma mi sia permesso gettare un po’ d’acqua per spegnere i facili entusiasmi sull’e-reader.

Sì, è vero, puoi portare con te molti libri in poco spazio e senza fatica, ma quando ti capita di dover leggere tanti libri contemporaneamente? non si leggono sempre uno a uno? E poi c’è la batteria che si scarica (oppure c’è l’ennesimo caricabatterie da portarsi dietro…). Per non parlare della delicatezza del dispositivo che se cade si rompe. E dopo un poco devi scaricare gli aggiornamenti del programma altrimenti i nuovi formati che vanno uscendo non puoi leggerli. Eccetera.

Insomma ben venga lo sviluppo della tecnologia che ci semplifica la vita. Ma io resto a favore del buon vecchio libro carteceo, che puoi stropicciare quanto vuoi, farci le orecchie, scarabocchiarlo se ti va, darlo a un amico e fartelo restituire, lanciarlo dalla finestra se non ti piace, dimenticarlo sul sedile del treno o trovarlo sul sedile di un treno, tenerlo sullo scaffale insieme agli altri per ricordare le emozioni che hai provato quando lo hai letto, vederlo ingiallire col passare del tempo, sentirne il profumo della carta stampata…

A tal proposito date un’occhiata a questo geniale video che gira da un po’ su Youtube.

E poi, se avete anche un attimo di pazienza, leggetevi il simpatico Monologo interiore di un e-book di Umbero Eco (sono due paginette… o dovrei dire meglio, pochi kb…).

 

 

Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.