Cambio vita, cambio lavoro!

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Dai sogni abbandonati alla realizzazione nel lavoro, il passo è breve. Ci vuole coraggio, determinazione, e un semplice click.

C’è chi vuol fare il calciatore, chi la ballerina; c’è chi vi rinuncia per fare il medico, chi l’architetto. E poi c’è chi vi rinuncia perché la vita sceglie per lui.

Quanti sogni di ballare, di palleggiare con un pallone da calcio, di sciare, sono costretti a fare i conti con la realtà perché “le gambe non torneranno a funzionare come prima”, o “la mobilità non sarà recuperata in toto”? Dietro la storia di un ragazzo con disabilità o di una donna non vedente c’è la delusione di dover riadattare la propria vita ad uno stile che non era quello desiderato e, al contempo c’è la grande forza di non rinunciare alla voglia di vivere, di riscoprire la bellezza dell’essere in vita, dopotutto. Non c’è rassegnazione nel volto di chi è costretto a questo, anzi, c’è la voglia di mettersi in gioco, più forte di prima.

E da oggi, ogni persona con una disabilità può contare su un efficace strumento di ricerca di lavoro, con estensione nazionale. Si tratta di Jobmetoo, un’agenzia online di ricerca lavoro, riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che garantisce a tutti i suoi iscritti la possibilità di conoscere offerte lavorative in tutti i campi professionali. Ogni uomo (o donna) che abbia dovuto rimodulare la propria vita avrà un aiuto concreto dal sito, che gli permetterà di avere un profilo personalizzato e accedere così a tutte le proposte lavorative che più si adattano alle sue attitudini, e tutto a portata di click!

Potrà ambire a lavorare come contabile, addetto alle vendite, programmatore o disegnatore tecnico (sono questi i profili attualmente più ricercati), o ancora a specializzarsi nel campo della moda, del turismo alberghiero, della ristorazione, dell’ingegneria.

La missione di Jobmetoo è preziosa: aiutare concretamente le persone con disabilità ad inserirsi nel mondo del lavoro, e, al contempo, tenere gli utenti aggiornati, attraverso un blog, su tutte le politiche sociali di loro interesse.

Il bambino non vedente, forse, non diventerà un calciatore, ma Jobmetoo potrà dargli una seconda opportunità da cogliere al volo, e allora tornerà a sorridere!

Cogitoetvolo