Caro Babbo Natale, o chiunque tu sia…

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Caro Babbo Natale,

la mia lettera ti sorprenderà. Non chiedo giochi, non chiedo bambole, non chiedo caramelle.

A dirla tutta non te le ho mai chieste; forse non ti ho mai scritto una vera lettera.

Confidavo i miei piccoli desideri ai miei genitori e loro li esaudivano, se potevano. Forse l’Amore di cui mi riempivano mi soddisfaceva, o forse non ho mai creduto fino in fondo che tu esistessi.

Eppure oggi, a 24 anni, sono qui a scriverti la mia prima lettera. Non credo in te neanche adesso, che ti sto scrivendo. Per me sei un interlocutore immaginario, uno che può ascoltare i miei desideri e che, molto probabilmente non potrà soddisfarli. Ma si sa, confidare a qualcuno i propri pensieri non ha mai fatto male a nessuno.

Quali desideri ho? Sono felice, ho una bella famiglia, un fidanzato che amo e il mio 2015 è stato corredato da molti successi.

Allora il mio desiderio è continuare a vivere così.

Desidero essere determinata, credere nei miei sogni, non perdere il coraggio che a 24 anni sento di avere.

Desidero non perdere di vista i miei obbiettivi; credere che, nonostante intorno a me molta gente sia sfiduciata, il futuro sarà roseo. Desidero credere nel mondo in cui vivo, che sembra così spaventato. Avere la forza di sperare che, al di là delle minacce, al di là della cattiveria, al di là dei pericoli l’Amore salverà il mondo. Desidero che la pace, la speranza, la verità, i valori che oggi ci sembrano illusioni oscurate dalla paura, dal terrore e dalla sfiducia, siano i nostri fari.

Babbo Natale, non pensare che le mie siano frasi fatte. Non pensare che non ci creda davvero.

In te, forse non ho mai creduto, ma nell’Amore sempre, nella speranza sempre.

Voglio credere che riuscirò ad essere soddisfatta di chi diventerò. Che riuscirò a superare le incertezze che ogni giorno mi riempiono di dubbi, che guarderò alle mie mete senza mai vederle troppo lontane.

Voglio chiederti di aiutarmi a non perdere la fiducia nell’uomo, di qualsiasi nazionalità esso sia; a discernere il bene dal male, a non perdere la voglia di conoscere, di viaggiare, di scoprire, minacciata dai pericoli che mi circondano; perché la Tour Eiffel è più bella da vicino, il Colosseo è troppo grande per vederlo solo in foto. Il mondo è più bello della paura di una bomba.

Babbo Natale, forse ti chiedo troppo, ma il 2015 è stato un anno troppo pieno di eventi per limitarmi a chiederti l’ultimo I-phone.

Ti auguro buon lavoro, va’ ad accontentare i bambini che credono in te, e ascolta i grandi che non ci credono.

Rossella Angirillo

Laureata in Giurisprudenza, ho sempre affrontato la vita con intraprendenza e determinazione: è difficile distogliermi da un mio obiettivo e non mi spaventano le nuove sfide. Tra codici e sentenze, nel tempo libero accontento la mia parte sognatrice: sono molto riflessiva, e mi piace affidare alla scrittura tutti i miei pensieri.