Certamente, forse

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Un film di Adam Brooks. Con Ryan Reynolds, Isla Fisher, Rachel Weisz, Derek Luke, Elizabeth Banks, Abigail Breslin. Commedia, 112 minuti. USA, Gran Bretagna, Francia 2008. Universal Pictures

Will, pubblicitario newyorkese di successo è sull’orlo del divorzio. La figlia di dieci anni Maya, preoccupata dalla situazione, vuole sapere come lui e sua madre si siano conosciuti e innamorati. Will le racconta le tre importanti relazioni sentimentali della sua vita: Emily, la fidanzatina del college, April, compagna di lavoro, e Summer, giornalista brillante e anticonformista. Ma quale delle tre sarà la mamma di Maya? E soprattutto, Will ha ancora una possibilità di essere felice e ritrovare l’amore?

Il regista e sceneggiatore Adam Brooks (Love actually e Il diario di Bridget Jones) mette il suo protagonista alle prese con tre storie d’amore. L’abilità dell’autore sta tutta nella sfida, alla figlia di Will, Maya, ma anche allo spettatore, di rendere ugualmente credibile e mantenere in gioco ciascuna delle possibili candidate al ruolo di mamma, rendendo la scoperta finale nello stesso tempo plausibile e sorprendente, anche se un po’ deludente…

Ed è così che un giovane padre sull’orlo del divorzio e scontento del suo lavoro, sulle cui cause però purtroppo si tace, si trova a fare i conti con le domande ingenue e spietate di una bambina che non riesce ad accettare la dissoluzione della sua famiglia. La scelta di rileggere il passato attraverso il dialogo padre e figlia diventa una rievocazione-confessione, per certi versi un po’ troppo assolutoria.

Il film ha il merito di affrontare con serietà, anche se con toni lievi, alcune riflessioni non banali sull’amore. La verità che Adam Brooks ha da dire sull’amore (e sulla vita) purtroppo è tutta contenuta nel titolo della commedia: certamente, forse. Il mondo è complicato e di certezze ce ne sono poche. Resta un generico ma incerto richiamo all’autenticità e alla fedeltà a se stessi.

La pellicola non è soltanto un gioco di intelligenza, ma un tentativo di combinare i toni lievi della commedia sentimentale con una riflessione sulle complicazioni dell’amore e del rapporto uomo-donna in un’America in cui la percentuale dei matrimoni che finiscono in divorzio si avvicina al 50%, a danno di quelli come Maya che vogliono sapere perché…

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.