Charlotte e Mimmo: l’ultimo bacio per l’eternità

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“Dammi un bacio, dammi un bacio”. Charlotte rivolge gli occhi pieni d’amore verso il suo Mimmo e non chiede altro, solo un ultimo bacio da portare con sé per l’eternità.
No, non è un romanzo rosa, non ci sono avventure amorose intriganti e stravaganti, nessun romanticismo sdolcinato stile Baci Perugina. Questa è una vera storia d’amore, fatta di tanti piccoli gesti d’amore quotidiani, di quelli semplici, come porgere un bicchier d’acqua fresca a chi si ama, sollevare il cuscino delicatamente, tenerle la mano e portarle un mazzo di fiori in ospedale.

Questa è la storia di Charlotte e Mimmo.
Charlotte Affodji è una ragazza africana gravemente malata che, sette anni fa, parte dal Benin piena di speranza per curarsi in Italia. Charlotte è malata di cancro, ha bisogno di cure: viene ricoverata a Cefalù, poi arriva a Palermo e qui incontra Mimmo Lucchese, un giovane che lavora al bar e che rimane incantato dai suoi occhi. I due si conoscono e si innamorano.
L’ultimo periodo della sua vita lo trascorre in ospedale, è in fase terminale, e Mimmo non può lasciarla sola. Così decide di lasciare il lavoro e dedicare il suo tempo completamente a lei: Charlotte, 32 anni, sofferente eppur così gentile e gioiosa con tutti, «che se n’è andata con il sorriso sulle labbra» lasciando una meravigliosa testimonianza di vita e amore, lei che nei momenti di maggior sconforto dava forza a Mimmo, lei che «aveva una voglia di vivere… che la malattia riusciva a combatterla, era forte».

Charlotte e Mimmo sono riusciti a realizzare il loro sogno: si sono uniti in matrimonio alle 11:00 di giovedì scorso 15 novembre nella cappella dell’ospedale in cui era ricoverata: tutti si sono mobilitati per loro, dall’ambasciatore del Benin, che ha risolto il più veloce possibile tutti i problemi burocratici, alla  Diocesi, per  le pubblicazioni; medici ed infermieri, ormai molto affezionati a lei, hanno invece fatto da testimoni alle nozze.

Charlotte, tre ore dopo aver pronunciato il suo “sì, lo voglio, finché morte non ci separi”, è volata in cielo, dove attende di riunirsi per sempre col suo sposo.
Mimmo intanto ricorda sereno il loro matrimonio e dice: «è stato un sogno che ha coronato la nostra unione», «non so adesso cosa farò, ma sono diventato suo marito e per me significa molto».

I funerali sono stati concelebrati da cinque sacerdoti del Benin e si sono svolti venerdì scorso 16 novembre nella stessa cappella ospedaliera dove Charlotte e Mimmo hanno coronato il loro amore, per sempre.

Rossella Rumore

Apparentemente distratta ma attenta e curiosa, con picchi di pignoleria - da far rimpiangere la Rossella assai disordinata e sbadata - soprattutto quando si tratta di chiamare le cose con il loro nome, senza se e senza ma... Amo scoprire le sorprese della vita e il mondo a poco a poco… Il mio motto preferito è quello dei ragazzi de La Rosa Bianca: "uno spirito forte, un cuore tenero"