Chi dice donna dice tanto

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Ogni giorno un fiore morto/ annacquato dentro a un vaso/ ogni giorno un cascamorto/ che ci dice cose a caso

Ieri è stata la festa della donna.
Oggi, a riflettori spenti, vi offriamo questa riflessione in versi.

Ieri era il giorno giallo,
o meglio, il giorno rosa:
nel vaso di cristallo
ammuffisce la mimosa.

Si disfa e si rattrista
appassisce senza ritorno
per il grido qualunquista
di chi la vorrebbe ogni giorno.

Ogni giorno un fiore morto
annacquato dentro a un vaso
ogni giorno un cascamorto
che ci dice cose a caso
sulla parità dei sessi
sulle donne musulmane
affondate come sassi
da un uomo che rimane
ancora scimmia primitiva.

E tutto quello che appariva
scintillante complimento
ora ha una luce schiva
che sa un po’ di tradimento:
il galantuomo domani ha il fucile,
il gentleman ci compra con oro,
il conte commenta “escile”,
il duca ci stupra a lavoro.

Fortuna che l’otto marzo
è l’unica data annuale:
di parole un giorno lo sfarzo,
poi tutto ritorna normale.

Poi la donna canticchia in cucina
rispondendo al luogo comune
e, sì, culla una carrozzina
ma dell’ingegno aguzza anche il lume,

e fa ricerca, dipinge, scrive,
regge il volante senza pericolo,
ascolta, annuisce e sorride, vive,
del silenzio fa un miracolo.

L’occhio le cade sulla mimosa gialla
annacquata nel vaso accanto
è leggera e resta a galla:
chi dice donna dice tanto.

Sabrina Sapienza

Scrittrice nel tempo-libro, a tempo perso, nel tempo disperso, nottetempo, in tutti i tempi dell'indicativo, in tempi di gloria, ai tempi del colera e delle mele, ma senza disdegnare l'altra frutta che tinge d'incanto i mercatini del bello e del vero; scrittrice, ad ogni modo, a modo mio.