Chi va più veloce, rimane più indietro di tutti

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Troppo veloce, chi si distrae troppo e non pensa più. Ci siamo scordati che chi va più veloce, rimane più indietro di tutti a rotolarsi nella sua infelicità.

Sta qui davanti, è un ventilatore, no, è un orologio e va troppo veloce.

Perché non possiamo fermarci, non dare ascolto a tutto quel rumore che ci circonda, e ascoltare solo quello che dice il nostro cuore, cercare di scoprire come siamo dentro di noi, imparare a conoscere, non gli altri, ma noi stessi.

Se si andrà avanti così, in un lontano futuro, le persone non sapranno più chi sono, e perderanno la capacità di capire veramente, come sono, cosa valgono, non percepiranno la bellezza della vita e dello stare insieme.

Quel “lontano futuro”, chissà, potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo.

Il tempo passa, e noi dobbiamo accorgercene. Le pagine del calendario si bruceranno in pochissimo, se la gente non comincia a capire veramente, che tutto questo andare veloce è un male, e solo male porterà.

Noi siamo liberi, e dobbiamo esserlo anche dentro di noi, senza rimanere schiavi di tutto ciò che ci circonda, anche di ciò che non possiamo vedere.

Nel romanzo “Momo”, Micheal Ende vuole trasmetterci un simile messaggio: dobbiamo capire che dobbiamo andare cauti, riflettendo su noi stessi, altrimenti, dentro di noi, non facciamo che buttare emozioni da ogni parte, senza nemmeno provare a percepirle.

Ed è anche per questo che viene valorizzata la protagonista, appunto,la piccola Momo, per la sua forza di volontà nel rimanere in silenzio per ascoltare meglio gli altri, dando un enorme esempio alle persone che la circondano.

Proviamo anche noi a imparare da Momo: dare più importanza alle parole degli altri, piuttosto che parlare a vanvera d’ogni dove. Davvero una grande lezione…

L’andare cauti ci offre anche una percezione della nostra crescita e del nostro carattere, cercando sempre di migliorarci e di conoscerci sempre meglio.

Nella vita, vincerà sempre chi ascolterà il proprio cuore, scoprendo chi è veramente, e trovando gioia nel farlo, non sprecherà mai emozioni e momenti di felicità.

Articolo scritto da Andrea Sferrazza

Cogitoetvolo
  • Questo bellissimo post denota grande sensibilità e acutezza. Purtroppo il lontano futuro di cui parla l’autore è già per molti presente. E’ proprio vero infatti che le persone non sanno chi sono e cosa vogliono, e tendono a vivere seguendo la massa o le regole imposte dalla società. Quindi non posso che essere d’accordo con il messaggio del libro in questione, che cercherò di leggere presto.