Cinderella

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Un film di Kenneth Branagh. Con Lily James, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, Richard Madden. Produzione: Wal Disney. Sceneggiatura: Chris Weitz. Paese: Stati Uniti. Anno: 2015. Target: 14+. Uscita: 12/03/2015.

La favola di Cenerentola raccontata da Kenneth Branagh …

Non si tratta semplicemente di una favola raccontata già tanti anni fa. Di una vecchia storia che non riesce più a dire qualcosa. E non è soltanto una questione di bacchette magiche o di una scarpetta di cristallo persa chissà dove durante un ballo.

Cenerentola della Disney torna al cinema questa volta con attori veri e con un messaggio che non finisce mai di sorprenderci. Chiamato a dirigerla Kenneth Branagh (in passato ha diretto capolavori shakespeariani come Hamlet, As you like it, ma anche Thor candidato all’Oscar in quattro diverse categorie) che reinventa Cenerentola rimanendo (con qualche licenza) fedele alla tradizione senza mai stravolgere il più classico dei classici. Quello che aveva appassionato e conquistato milioni di bambini e adulti proprio perché aveva messo in scena una storia con pregi e difetti molto umani.

La sceneggiatura è di Chris Weitz che ha scelto di rinnovare un po’ i contenuti del racconto, facendo incontrare i due protagonisti casualmente durante una passeggiata a cavallo. Inutile aggiungere che sarà vero amore al primo sguardo. L’altra invenzione riguarda il personaggio dell’infido ciambellano che, alleato della matrigna di Cenerentola, vorrebbe imporre al principe un matrimonio combinato.

Sulla scia di questo paradigma si inserisce il film di Brannagh la cui chiave di lettura è data da due superpoteri: gentilezza e coraggio. Sono queste virtù,infatti, ad ispirare le azioni di Cenerentola (Ella) e del Principe Azzurro che non è più una figura sbiadita e questa volta ha anche un nome, Kit. Due personaggi presentati come due ragazzi della porta accanto dei quali riusciamo a vedere la loro crescita interiore. Per la prima volta poi conosciamo la madre di Cenerentola, la sua infanzia felice e piena di amore. Sono proprio i valori più grandi, tramandati dalla madre alla figlia, a forgiare il carattere di Ella e a permetterle di sopportare le cose della vita.

I buoni sentimenti, però, si scontrano sempre con le cattive azioni di qualcuno. In questo caso tutte impersonate dalla matrigna di Ella (interpretata da un’algida e bravissima Cate Blanchett), incattivita dalla vita, invidiosa, gelosa e invadente. Sempre lontana dal pentirsi. Cerca di tenerle testa la fata Smemorina interpretata da una inedita Helena Bonham Carter dall’aria simpatica, un po’ svampita e pasticciona che rappresenta il bene per eccellenza.

Non potevano mancare le scarpette di cristallo (realizzate dalla costumista nove volte candidata all’Oscar Sandy Powell e dalla Swarovski), le sorellastre ed una magnifica sala da ballo con cinquemila candele ad olio, firmata dai Premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Schiavo.

Certo il film a cartoni del 1950 rimane insuperabile, piace però tanto questa versione di Branagh e il suo non voler rinunciare al classico lieto fine, rimanendo fedele al messaggio di sempre: credere sempre nei propri sogni nonostante le difficoltà della quotidianità. Per non parlare del passaggio di Ella da ragazza a donna attraverso un viaggio molto umano che si svolge su uno sfondo fantastico che sa di autentico come i giovani protagonisti di questa favola 2.0 che credono nel per sempre nonostante tutto.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia