La civetta di Manhattan e altri racconti

0

La civetta di Manhattan e altri racconti contiene 27 racconti brevi, avvincenti e particolari. Scritti con uno stile spigliato e un linguaggio semplice colpiscono per la varietà dei temi e delle ambientazioni. Jo Formento dipinge la vita attraverso immagini vivide in un’atmosfera suggestiva. Fatta di luci e ombre, di svolte inattese e binari con destinazioni inconsuete. Costruendo ponti con il lettore sui mondi fantastici del reale: non poche volte, infatti, l’autrice si rivolge a chi sta ‘dall’altra parte del libro’, lo interroga e previene i suoi dubbi, in un dialogo silenzioso e profondo.

Chi è Jo

Jo Formento è nata a Palermo. Laureata in giurisprudenza, attualmente vive con la sua famiglia nella Foresta Nera, in Germania.Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di poesie “Diamanti e boschi”.

Qualche domanda…

 

Dove nascono i tuoi racconti? Da dove trai l’ispirazione per scrivere?

Naturalmente potrei rispondere: dalla vita. E sarebbe vero. Ma è il fantastico della vita che mi spinge, letteralmente, a farsi raccontare.
La scintilla è quotidiana, semplice. Un colore, una parola, uno sguardo, un odore. Come il fotografo che cammina con l’apparecchio al collo o il pittore con il pennello e i colori in borsa. È la vita che vuole farsi raccontare. È la necessitá di esprimere la bellezza del percepire un atomo di vero. La vita spesso supera di molto la fantasia in originalitá. Le storie, sembrerebbe assurdo, rendono credibili a volte la realtá. Così mi ritrovo a scrivere non proprio tutto, pensando: “Nessuno potrebbe crederci…”

 

I protagonisti dei racconti sono personaggi molto diversi tra loro, eppure in tutti c’è qualcosa che li accomuna, forse la speranza…

Che meraviglia la varietá degli uomini! Il fascino della loro irripetibilitá. Eppure in tante diversitá…mi pare di ritrovarci sempre la stessa impronta. Come se il DNA potesse parlare. Indipendentemente dalla latitudine in cui mi trovo.

Sì, una delle caratteristiche comuni credo sia la speranza. Anche nella tragedia piú grande, col peggiore degli scenari o nella resa apparente. Nel racconto: “Al rogo!” forse risulta piú chiaro…

 

Diversi racconti hanno ambientazioni sparse per il mondo. C’è New York, le Ande, la Germania. Perché?

Il luogo, in un racconto, ha una funzione più silenziosa e nascosta, meno evidente dei personaggi, della trama, degli avvenimenti. Ma non credo che sia meno importante.

Se è vero che si scrive ciò che si conosce è vero anche che la vita di chi scrive è paragonabile ad un viaggio, dove continuamente appaiono nuovi luoghi e nuovi spazi dove mettere radici.
Si mettono radici camminando, e i rami, le foglie, sono fatti dall’acqua, dai minerali di quei luoghi dove abbiamo messo radici.

“Fare le radici” nei luoghi e nelle persone, è qualcosa che si impara da piccoli, occorre una terra d’origine che ci insegni come sia possibile. Poi si scopre che tutta la terra può essere in realtà “casa”. E gli uomini che la abitano fratelli…

Leggi un racconto tratto dalla raccolta.

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: La civetta di Manhattan e altri racconti
Autore: Jo Formento
Genere: Racconti
Editore: Albatros
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 122
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.