Come l’acqua per gli elefanti

0

Un film di Francis Lawrence. Con Robert Pattinson, Reese Witherspoon, Christoph Waltz. Drammatico-Sentimentale. Durata 122 Min.- USA 2011- Flashpoint Entertainment, Fox 2000 Pictures.

Negli anni della Grande Depressione il giovane Jacob abbandona gli studi universitari e si unisce a un circo. L’incontro con Marlena, moglie del sadico direttore, cambierà la sua vita per sempre …

Come l’acqua per gli elefanti è la storia di un treno in corsa (che è anche una casa viaggiante) e di un circo polveroso e scintillante. E’ la storia di un amore proibito ma sincero e di un tenero e pacifico elefante, Rosie, che ama la limonata e ubbidisce solo se le si parla in polacco. “Ancora non so se scelsi quel circo, ma di certo quel circo aveva scelto me”, con queste parole (affidate come nel Titanic di Cameron ad un sopravvissuto) ha inizio il racconto di Jacob Jankowski, anziano signore con cinque figli e una straordinaria storia da raccontare: la sua.

Nel 1931 Jacob, interpretato da un inedito e più solare Robert Pattinson, era soltanto un ragazzo. Un giovane ragazzo ad un passo dalla laurea in veterinaria e con tanti sogni da realizzare. Sogni bruscamente infranti in un tragico incidente stradale in cui il povero Jacob, rimasto senza casa e senza famiglia, è costretto a lasciare gli studi e a riorganizzare la sua esistenza. Una vita che rinasce per caso sotto il tendone di un circo itinerante, il Benzini Brothers, fatto di acrobati, clown e domatori che quando non servono più vengono buttati giù dal treno come fossero cartastraccia. In fuga da un grande dolore, il nostro apprendista veterinario troverà il grande amore nella bella Marlena, acrobata e unica stella del circo, infelice sposa del crudele direttore del circo (interpretato da Waltz ) la cui cattiveria non risparmia persone e animali.

Il film tratto dal libro – best seller di Sara Gruen è ambientato durante il periodo della Grande Depressione, la più grave crisi mai vissuta dalla nazione americana. La regia di Francis Lawrence (nonostante la presenza di due Premi Oscar, Christoph Walts e Reese Witherspoon) non riesce però a cogliere nella vita circense, come nelle intenzioni del romanzo, l’opportunità di una metafora della società americana di quegli anni, già vittima di un capitalismo imperante e sull’orlo della bancarotta. Lo spettatore avrebbe magari voluto essere più informato sul contesto, sulla crisi della società americana di quegli anni dove il circo con i suoi spettacoli itineranti rappresentava un mondo fantastico dove evadere per un po’. Lawrence ha invece preferito insistere sul solito cliché del film sentimentale: amore, gelosia che arriva alla follia e tradimenti riuscendo a costruire un film molto lento nel suo svolgimento e poco avvincente.

Il circo con le sue luci sfavillanti e le sue nere ombre è metafora del nostro cammino. Fatto di avventure, meraviglie e illusioni proprio come la nostra esistenza. Sta a noi decidere di non farci mai buttare giù da questo meraviglioso treno in corsa. Alla fine del film, a tratti drammatico e violento, rimane il dubbio che qualche sofferenza sia stata procurata agli animali in scena. In questi giorni è stato diffuso un video in cui si vedono i crudeli e violenti metodi impiegati dagli addestratori per trasformare Rosie in una “star”: scosse elettriche, percosse con ganci di ferro, taglio delle zanne senza anestesia. La direttrice dell’Associazione Internazionale per i Diritti degli Animali,Jan Creamer, ha provveduto a distribuire copie del filmato al regista, agli attori e produttori del film. “Il pubblico è stato ingannato” ha affermato la Creamer “la sofferenza degli animali non è mai romantica e non è mai di intrattenimento. Quindi, se avete a cuore gli animali non andate a vedere film dove ci sono animali ammaestrati”. Resisterà Water for elephants a tutte queste polemiche?

 

[youtube width=”590″ link=”http://www.youtube.com/watch?v=kAOQDQeG6pI”]

 

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia