Come un romanzo

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Daniel Pennac, professore di francese in un liceo parigino, vuole fare qualcosa per avvicinare i suoi alunni, e tutti i giovani alla lettura. E perciò ha scritto questo saggio che si legge come un romanzo. Racconta con la sua ironia e la fantasia rigogliosa che ben conosce chi ha letto Signori Bambini e i romanzi del signor Malaussene, gli esperimenti fatti in classe per invitare gli alunni a vincere le resistenze a prendere in mano un libro e cominciare a leggerlo, dalla prima parola e senza fermarsi alla seconda…

Da vero amante del libro (chissà cosa ne pensa dell’e-book, il buon Pennac…) il prof dedica i primi capitoli a ricordare come il desiderio di storie è innato nell’uomo, tanto che sin da piccoli ne raccontiamo e ne vogliamo ascoltare, finchè qualche genitore poco lungimirante non ci dice: “Ma smettila di leggere, insomma, ti rovinerai gli occhi!” oppure “Va fuori a giocare, piuttosto, che c’è un tempo stupendo” o ancora “Spegni la luce! E’ tardi!”.

Ma dice Kafka: “Non si riuscirà mai a fare capire a un ragazzo che, la sera, è nel bel mezzo di una storia avvincente, non si riuscirà mai a fargli capire, con una dimostrazione limitata a lui stesso, che deve interrompere la lettura e andare a letto”.

Continua con la simpatica descrizione di come lui ha abbattuto le barriere di scetticismo dei suoi studenti davanti alla proposta di leggere un romanzo (e poi un altro, e un altro, e un altro…).

Fino a declinare e commentare, nella quarta del libro, il decalogo del lettore, i diritti incontestabili del lettore (e si ferma a dieci in primo luogo perchè fa cifra tonda, e poi perchè è il numero sacro dei famosi Comandamenti, ed è bello, per una volta, vederlo servire a una lista di autorizzazioni):

1. Il diritto di non leggere

2.Il diritto di saltare le pagine

3. Il diritto di non finire un libro

4. Il diritto di rileggere

5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa

6. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa: l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale, e il cervello che prende -momentaneamente- le lucciole del quotidiano per le lanterne dell’universo romanzesco…)

7. Il diritto di leggere ovunque

8. Il diritto di spizzicare

9. Il diritto di leggere ad alta voce

10. Il diritto di tacere

E, aggiungo io, per completare l’elenco: il diritto a cogitare.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Come un romanzo
Autore: Daniel Pennac
Genere: Saggio
Editore: Feltrinelli
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 144
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.