Consigli a un giovane scrittore

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«La primissima idea di un lavoro creativo (di un romanzo, di un film, di una commedia, ecc.) è appena una luce che si accende, per un attimo, sull’opera d’incanto già compiuta. E’ una prefigurazione. Da quel momento lo sforzo dello scrittore sarà quello di trovare tutti gli elementi in grado di ricreare quell’immagine perfetta, scolpita nella memoria ma troppo lontana per poterla ricostruire in ogni parte. Il suo sarà un lento avvicinarsi a quella intuizione mitica, assoluta, (forse anche sbagliata). In quella intuizione sta il novanta per cento di tutta l’attività creativa di un artista. Se si potessero sommare insieme i momenti di creazione pura che uno scrittore (grande quanto si voglia) sperimenta in tutta la sua esistenza, non si arriverebbe neanche a cinque minuti. Tutto il resto è machine, lavoro quotidiano, falegnameria, talvolta persino routine ».

Al giovane (o meno giovane) aspirante scrittore così Vincenzo Cerami racconta la scintilla che mette in movimento l’attività creativa. Chiunque abbia in vita sua messo su carta, nero su bianco, un sogno, un fatto vero, un articolo sa che è proprio così: ci vuole l’ispirazione, si deve accendere una luce. Quella è come l’anima: non si vede, ma senza di essa il corpo non si regge in piedi.

Al contempo, e questo è il messaggio di questo piccolo libretto, non basta avere una grande idea o il talento narrativo. Raccontare una storia richiede la conoscenza di un linguaggio tecnico e specialistico, che non è fatto solo di regole grammaticali. Occorre sapere come funzione la metafore e come e quando utilizzarla, sapere evocare e mozioni, saper disegnare un personaggio credibile e capace di fare innamorare il lettore-spettatore, costruire dialoghi tesi e interessanti, imparare a descrivere luoghi, ambienti e caratteri, ecc. Insomma, come ogni mestiere anche quello dello scrittore richiede di affinare gli strumenti.

Utilizzando il linguaggio cinematografico che gli è molto congeniale, Cerami guida il giovane scrittore come in una carrellata che va da una visione d’insieme, un’inquadratura a campo lunghissimo, fino al particolare, mettendo a fuoco la singola scena e all’interno di essa la microdrammaturgia del dialogo. L’ultimo capitolo è monografico sulla comicità, argomento di cui Cerami ha pieno titolo di parlare: lo legittima la statuetta dell’Oscar conquistata nel 1997 per la straordinaria sceneggiatura di La vita è bella.

E al termine di questo processo di apprendimento Cerami spiazza il suo giovane discepolo-lettore: quando uno conosce a fondo le regole, e si è esercitato per seguirle, allora è pronto. E’ pronto per infrangerle. Questa infatti è la sua speranza più segreta: «che un giovane, una volta letto il libro e imparato forse una serie di cose, dimentichi tutto e cominci a scrivere andando con disinvoltura per la tangente. Le regole, in arte, vengono in un secondo momento, si scoprono dopo averle applicate».

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Consigli a un giovane scrittore
Autore: Vincenzo Cerami
Genere: Saggio
Editore: Garzanti
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 196
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.