Conspirata

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Il sequel del già pregevole best seller Imperium, non tradisce affatto le aspettative, considerevoli, dato il successo del primo volume della trilogia.

Il cupo scenario che fa da sfondo al romanzo è quello della Roma tardo-repubblicana, così sudicio di corruzione, immoralità, giochi di potere, e irretito in una sottile e invisibile trama di patti, fedeltà tradite e congiure cospirate. Un uomo riesce a farsi largo tra questa sottile e delicata tessitura, quel Marco Tullio Cicerone di cui tutti hanno sentito parlare, almeno tra i banchi scolastici. Marmorea ed eminente figura della Letteratura Latina, più odiato che amato dagli studenti nella sua ostentata ieraticità, depone le sue bende da mummia museale, fetide di muffa e ragnatele, prende vita e vigore tra le pagine del racconto, ottenendo la simpatia del lettore.

L’affascinante personalità delineata nel prequel Imperium continua ad occupare integralmente la scena anche in questo secondo romanzo, chiamata a dover far fronte ad un grave pericolo. Dopo aver ottenuto l’ambita carica consolare, nonostante il suo stato di homo novus, cioè di cittadino non appartenente ad una famiglia di nobile stirpe, deve far i conti con le insidie tese a minare e far crollare il suo già debole potere.

E tutto il romanzo pone il suo baricentro narrativo proprio attorno alle innumerevoli cospirazioni e attacchi che il neo Console dovette subire nei primi anni della sua carriera. Non potendo far conto sul finale a sorpresa – l’episodio e il suo esito sono conosciuti ai più – l’autore pone l’accento sulle ansie, i tradimenti, le sconfitte e le vittorie, piccole punte di colore che vanno a formare l’intero affresco della narrazione.

Cicerone contro tutti, costretto a far i conti con la instabile fedeltà dei suoi stessi amici e con l’odio covato dai suoi nemici. Reso attraente proprio in questo, in questa sua tensione titanica, deciso a difendere con qualsiasi mezzo, non solo il suo potere, ma la stessa Repubblica; la salvezza della quale rappresentava, assieme al suo desiderio di gloria perenne, la motivazione di fondo che l’aveva spinto ad intraprendere la scalata al potere.

Un libro consigliato assolutamente a tutti gli appassionati di storia, soprattutto romana, i quali potranno assaporare ad ogni pagina il severo profumo della tradizione latina. Ma certamente, il romanzo si presta anche come lettura di svago, forte ed appassionata,  che toglie il fiato per l’incalzante susseguirsi di colpi di scena e situazioni drammatiche. Utile certamente per tutti quelli che possiedono un’immagine stereotipata di Cicerone, che si esaurisce in un’eccessiva e boriosa vanagloria da retore soporifero; una buona  occasione per cambiar parere…

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Conspirata
Autore: Robert Harris
Genere: Storico
Editore: Mondadori
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 442

Studente del terzo anno di Lettere Classiche. Innamorato della natura, della letteratura e di tutto il bello che l’uomo ha creato, crea e – speriamo – creerà.