Cultura oggi, futuro domani

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La società sta cambiando rapidamente, e la cultura cambia. Dove sono finiti i grandi maestri di un tempo? E quei bei romanzi che ci si divorava volentieri tutto d’un fiato? Tutto morto?

La responsabilità della società del futuro è nelle mani di noi giovani, e ancora prima in quelle degli educatori che devono essere capaci di farci affrontare la società andando un poco controcorrente. Si, il mondo evolve: è un pianeta, il nostro, in cui ormai è tutto ipertecnologico e velocizzato al massimo… Non siamo più capaci di fermarci un attimo a pensare senza farci sfuggire di mano la bellezza della realtà che ci circonda. E questa superficialità che c’è, è irrimediabile? Non credo; c’è molto da scoprire nel mondo contemporaneo, anche da tutto ciò che è tecnologia, internet, eccetera.

L’uomo nella storia ne ha viste di tutti i tipi, e le esperienze del passato servono per comprendere e affrontare l’incognito del futuro, quindi dobbiamo essere capaci di immaginarci e generare una continuità nel nostro cammino, una continuità con il passato verso un futuro, il nostro! Anche se i mezzi odierni sono diversi.

A questo proposito vorrei segnalarvi una conversazione, pubblicata dal Corriere della Sera, tra Claudio Magris, uno dei più notevoli saggisti contemporanei e dei più geniali studiosi di letteratura, e il noto Alessandro Baricco più conosciuto come scrittore (autore di Oceano mare, Novecento…), ma anche critico musicale e regista italiano.

Eccovi il link.

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.