Dai tempo al tempo

0

Vedo alunni andare spesso in crisi perché vogliono ottenere risultati subito. E non riescono. Vedo adulti andare in crisi perché corrono corrono corrono per raggiungere risultati che a volte non arrivano e se arrivano non erano così esaltanti come si aspettavano. E allora ricominciano a correre. E prima o poi vanno in crisi anche loro.

Ci siamo dimenticati che viviamo nel tempo? Che il nostro cuore e la nostra mente colgono, capiscono, amano, gradualmente? Ci siamo dimenticati che il senso della nostra vita non sono i risultati sul lavoro? Il lavoro è un mezzo non un fine.

Si lavora per vivere (non viceversa). Si vive per amare.

Vivere è vivere nel tempo: cioè essere pazienti.
Per l’uomo paziente il tempo non è mai un nemico. Presto o tardi porta solo cose buone, perchè è nella mani di colui che “move il sole e le altre stelle“, come direbbe Dante. Solo così si gusta persino l’attimo fuggente. Il tempo ci chiede di essere disponibili e fa di noi ciò che realmente siamo. Non è passività, ma realismo.

L’amore ha bisogno di tempo. Non tutto e subito.
La verità richiede tempo. Non tutta e subito.
Il tutto e subito è proprio del bambino e del suo pensiero magico.

E a volte ci ritroviamo disillusi e piagnucolanti perchè siamo ancora bambini egocentrici.
E la realtà invece ci guida, lentamente, verso la piena maturità, se ci diamo tempo: la pazienza di accoglierlo come viene.

Me ne rendo conto con l’insegnamento. Anche io vorrei tutto subito. Quando lo faccio rovino me e gli alunni. Ci vuole pazienza. A poco a poco. Gradualmente. Presto o tardi i frutti arrivano.

***
La pazienza vince sempre, essa non sarà mai sconfitta e rimane sempre donna (Caterina da Siena)

Articolo riportato da profduepuntozero.blogspot.com

 

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.