Dal baratto al bancomat

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Oggi tutto diventa telematico. Un click e vengono effettuati pagamenti in ogni angolo del pianeta. Il denaro viaggia senza che noi ce ne accorgiamo.

Le novità per essere tali, non devono essere ritenute possibili dai contemporanei. Quando i nostri avi, migliaia di anni fa, con il pascolo a seguito, mercanteggiavano capre per buoi, formaggio per pane, non pensavano potesse esserci metodo migliore: niente più valido del perfettamente oleato e funzionale meccanismo del baratto.

Poi a qualcuno passa per la mente di mettere in circolo dei piccoli pezzi di metallo: sempre più rifiniti, sempre più regolari e con un valore proporzionale alla quantità e preziosità del materiale. Inizialmente esse convivono col baratto, ma col tempo l’acquisto in moneta entra organicamente nell’uso comune. Ed ecco che sembra essere stato raggiunto il culmine della perfezione tecnica: come avviene con la forchetta, la ruota o il cucchiaio, si ritiene di star comodamente seduti sulla vetta insuperabile del progresso.

Ma nel medioevo nascono le cambiali, le carte di scambio, che consentono ai mercanti di non viaggiare per mare sovraccarichi di metallo. Non basta ancora, il progresso va avanti e si arriva alla banconota: di per sé, un misero straccetto di carta, ma potenzialmente illimitato nel valore. Per non parlare degli assegni: uno spazio bianco da riempire con una cifra a proprio piacimento.

E oggi?… Oggi tutto diventa telematico. Un click e vengono effettuati pagamenti dei più ingenti in ogni angolo del pianeta. Il denaro viaggia senza che noi ce ne accorgiamo. Tutto molto rapido, tutto molto veloce ed impercettibile.

Ma per i pagamenti di ogni giorno? No, per quelli no: banconote e monete verranno estratte per sempre dal borsellino, contate e passate in rassegna nella dialettica tra  il “le vuole scambiate?” e il “ha il resto?”.

Questo è ciò che pensavamo – e forse pensiamo tutti -. I dati invece sembrano seguire una rotta differente.  Basta dare un’occhiata alla simpatica infografica creata dal Consorzio BANCOMAT® e che abbiamo inserito in fondo a questo articolo: un vero e proprio viaggio all’interno del mondo PagoBANCOMAT® tramite Carta di Pagamento o Carta di debito. I modi sono infiniti e veloci, e gli italiani sembrano comprenderlo sempre più. I dati relativi al primo semestre 2015 registrano infatti un trend positivo dei pagamenti tramite questi metodi, un innalzamento pari al 2%. E non si parla solo dei più “scontati” pagamenti bancomat per abbigliamento, supermercati e ristoranti, ma di un’abitudine che si insinua quotidianamente nel day by day degli italiani, per i beni di servizio più comuni. Per scoprire quali? Basta fare “un giro” nell’agile percorso riportato nella locandina, oppure dare un’occhiata a questa pagina.

 




Cogitoetvolo