Data storica: c’è vita su Marta

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Oggi vi proponiamo un simpatico “racconto” che fa cogitare, tratto dal sito degli amici Giovani Prolife

 

L’annuncio è stato dato stamattina: in rigoroso camice bianco i due biologi hanno varcato la porta oltre il quale gli occhi cercavano di squadrarli cercando di anticipare lo storico annuncio.

Le parole sono inequivocabili, il genere di annuncio che uomini e donne aspettano con ansia da sempre. Colpo di tosse… Cala il silenzio: l’esito delle analisi ha rivelato la presenza di un nuovo organismo vivente, un DNA in tutto e per tutto originale rispetto a qualsiasi altra forma di vita nell’universo: un capolavoro della biodiversità nascosto nel grembo rosso di Marta.

La nuova forma di vita è stabile e in crescita, tuttavia è esposta ad un certo numero di variabili che potrebbero comprometterne la sopravvivenza. Per questa ragione l’annuncio è stato presto seguito dall’invito alla cautela: la nuova vita c’è ma è tanto preziosa quanto precaria. Un infinità di cose possono andare per il verso sbagliato… Dobbiamo sempre ricordare che il cuore di Marta è pur sempre un pianeta in larga parte inesplorato: capire cosa succede lì dentro non è come fare una simulazione con il computer.

Fatte questa premesse però tutta l’umanità può segnare sul calendario questa data storica: finalmente abbiamo la prova di una vita dentro Marta, che ha vent’anni e aspetta un figlio, anche se ora è fatto di poche cellule, tra due settimane il suo cuore sarà già pulsante insieme a quello della mamma. Se solo si fosse trattato di una vita su Marte, e invece è una vita dentro Marta.

Tutti le suggeriscono subito di lasciar perdere ogni tentativo, non per il microbo su Marte, no, cosa avete capito, per la nuova vita, quella dentro Marta. Perché il microbo è il microbo, l’uomo è… un grumo di cellule, no? Eppure Marta ha cercato per vent’anni la vita dentro di sé. Figurarsi ora ha scoperto che dentro di sé, di vite, ce ne sono addirittura due… Lei ha appena fatto un cerchio rosso sulla storica data di oggi, e pazienza se gli altri si ostinano a chiamare grumo di cellule questa straordinaria nuova vita, per loro oggi è un giorno come tutti gli altri.

Articolo scritto da Tony Ernesto

Pubblicato su giovaniprolife.org

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