Delirium

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Gli esseri umani, nella loro condizione naturale, sono imprevedibili, capricciosi e infelici. Soltanto quando i loro istinti animali vengono posti sotto controllo possono diventare responsabili, affidabili e soddisfatti. 

Portland è una città che rasenta la perfezione. Nulla può turbare l’ordine che si è creato in seguito alla scoperta scientifica che ha portato all’eliminazione della malattia più diffusa e pericolosa che sia mai esistita. Prima ogni essere umano era destinato a contrarla: non importa quali precauzioni si fossero prese, la malattia riusciva comunque a far sbocciare il suo seme malvagio. I sintomi sono inequivocabili: si parte da una fase iniziale di disorientamento e riduzione delle capacità di ragionamento, seguita da uno sconvolgimento dell’umore, dell’appetito e del sonno, che porta infine ad allucinazioni e follia. Il Delirium amoris nervosum è una malattia fatale, che partendo dal sistema cardiovascolare colpisce tutto l’organismo. Perciò i giovani devono essere vaccinati alla soglia dei diciotto anni, affinché possano vivere serenamente, liberi dal rischio di incappare nella malattia.

Lena ha quasi diciott’anni: mancano tre mesi al suo compleanno, giorno in cui riceverà anche la vaccinazione contro il Delirium. Completata la procedura potrà continuare con gli studi e in seguito le verrà assegnato come marito il coetaneo che più le assomiglia. Non dovrà preoccuparsi di nulla dopo l’operazione: soprattutto, non dovrà avere paura di soffrire, come è successo a sua madre. Fu l’amore a ucciderla, a spingerla a gettarsi giù da una scogliera. Lena è terrorizzata dall’idea che l’amore possa infettarla. Ma l’incontro con Alex cambia tutto e Lena si ritrova a mettere in dubbio tutto ciò in cui aveva fermamente creduto.

Le malattie più pericolose sono quelle che ci fanno credere di star bene. L’amore è la malattia che guida le nostre giornate, è la droga quotidiana che ci permette di guardare il cielo e percepire la bellezza. Noi siamo fatti di amore e, seppure inconsapevolmente, non riusciamo a fare a meno di amare dal momento in cui apriamo gli occhi al mattino, a quando li richiudiamo alla sera. Il romanzo della Oliver non spicca per originalità della trama o dello stile, quanto per gli enormi interrogativi che è in grado di suscitare. Come sarebbe un mondo popolato da individui incapaci di amare? Sarebbe una società apatica, in cui il singolo ricopre il ruolo che gli viene imposto senza lamentarsi, eppure senza riuscire effettivamente ad apprezzare ciò che fa. Se manca l’amore, manca la possibilità di appassionarsi: a un lavoro, a un’attività, ad un’opera d’arte. A cosa servono l’arte, la musica, la letteratura, se non ad emozionarci, toccando le corde più profonde del nostro cuore? E se non fossimo in grado di emozionarci, come potremmo anche solo percepire gli spettacoli che la natura ci offre ogni giorno?

Nel complesso il libro è ben scritto: scorrevole, eppure a tratti noioso. Non ci sono grandi colpi di scena e la trama è piuttosto prevedibile, specialmente se si ha un po’ di familiarità con il genere distopico. E non stupitevi del finale, perchè non lo è proprio: Delirium infatti è il primo libro di una trilogia. L’avventura è appena iniziata e secondo me vale proprio la pena di vedere come andrà avanti!

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Delirium
Autore: Lauren Oliver
Genere: Fantasy
Editore: Piemme
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 382
Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.