Diamo spazio ai giovani!

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Qualche mese fa navigando su internet mi ha colpito la notizia che l’amministratore delegato di Yahoo! aveva deciso di lasciare l’incarico. Più che la notizia in sè mi ha interessato la biografia di Jerry Yang, che a quarant’anni si trovava a ricoprire una carica importante all’interno di una grande azienda come Yahoo!, di cui è stato uno dei fondatori, e ha deciso di lasciare la carica di amministratore delegato perchè ritiene che ci sia bisogno di un nuovo a.d. per far tornare a marciare l’azienda, che attualmente sta attraversando un brutto periodo a causa della forte concorrenza da parte di Google.

La verità per cui Jerry Yang si è dimesso è che tempo fa ha rifiutato l’offerta di acquisizione da parte di Microsoft che avrebbe sicuramente rilanciato l’azienda, e gli azionisti gli hanno fatto capire di dover rinunciare alla carica di amministratore delegato. Adesso ricoprirà, sempre all’interno di Yahoo!, la carica di direttore della strategia e della tecnologia.

Il fatto che mi ha meravigliato è che in America danno molto più spazio ai giovani rispetto all’Italia o all’Europa e questo spiega la fuga delle giovani menti all’estero. Jerry Yang a 26 anni ha fondato Yahoo!, ha avuto successo e adesso ritiene di dover consegnare il gruppo ad un nuovo leader. In Italia una cosa del genere è impensabile, basti pensare all’età degli amministratori delegati delle società italiane che come minimo hanno 50 anni compiuti: Sergio Parisi a.d. di Fastweb 52 anni, Alessandro Profumo a.d. di Unicredit Group 51 anni, Corrado Passera 54 anni a.d. di Intesa San Paolo, Franco Bernabè a.d. di Telecom Italia 60 anni. Con tutto il rispetto che ho nei confronti di queste persone che penso siano dei grandi lavoratori, ritengo che superati i 50 anni possano permettersi di lasciare posto ai giovani, andando a ricoprire cariche meno prestigiose oppure affiancando i giovani al potere, guidandoli nelle scelte giuste.

Poi specialmente qui in Italia dove sono presenti delle grandi menti, perchè le lasciamo andare all’estero? Inoltre ritengo che una persona giovane riesca a stare più al passo con i continui progressi in campo tecnologico rispetto ad un cinquantenne che spesso rifiuta certi cambiamenti dovuti al progresso. Jerry Yang ha perso il posto perchè ha commesso un errore ma questo non significa che non bisogna dare fiducia ai giovani, basta affiancarli nelle proprie scelte e guidarli.

E voi, amici di Cogitoetvolo, come la pensate?