Diario (quasi segreto) di un prof

0

Nel suo nuovo libro l’autore raccoglie i suoi “incantesimi” per connettersi e dialogare con i suoi studenti

Questo libro non ha una dedica,
poiché ogni pagina è una dedica ai “miei”studenti di ieri, oggi e domani.
Ogni pagina è allo stesso tempo dedicata ai Colleghi e a tutti i Docenti
“generatori di futuro”, sempre alla ricerca di un “di più” nella scuola,
che tiri fuori dall’“inferno” e dia spazio a ciò che non lo è
per riempire di paradiso il senso di vuoto della vita.

Con questa dedica comincia il libro di Marco Pappalardo, Docente di Lettere a Catania e giornalista pubblicista. Con una prefazione curata da Diego Fusaro, il libro autobiografico si propone di offrire spunti di riflessione sul mestiere dell’insegnante. Una figura, quella del professore, che è per ovvi motivi in continua evoluzione e che si scontra quotidianamente con i protagonisti del ricambio generazionale.

Ma per quanto i media si ostinino ad inscatolare gli adolescenti all’interno di etichette di generazioni, i docenti ben sanno che una classe non è un’annata di vini ma è quanto di più eterogeneo e mutevole si possa immaginare. Bisogna trovare gli ingredienti giusti da dosare come in una pozione -scrive il professore- affinché si possa rendere l’anno scolastico un tempo magico e speciale, riuscendo a far emergere la creatività insita in ciascuno.

Questo libro è il racconto di un’esperienza di una delle professioni più belle – e allo stesso tempo più difficili – che esistano. La storia di una lotta educativa che oscilla come un pendolo tra il desiderio di ispirare negli studenti l’amore per i libri e la fatica di riuscirci, in un sistema che inevitabilmente richiede regole, premi e punizioni. Come si entra nel vissuto del singolo di fronte ad una molteplicità di storie che si intrecciano, che non vengono raccontate e che spesso passano inosservate?

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Diario (quasi segreto) di un prof
Autore: Marco Pappalardo
Genere: Biografia
Editore: San Paolo
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 216
Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.