Dio esce allo scoperto

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Un film di Juan Manuel Cotelo. Con: Ruben Garcia. Distribuzione: Infinito+1 Italia. Produzione: Infinito Mas Uno S.L. Genere: Docu-film. Paese: Spagna. Durata: 79 min. Anno: 2012. Data di uscita: 05/11/2015. Target: +18.

Rubén, fin da ragazzo, preferiva giocare con le sue amiche bambine; i giochi dei suoi compagni maschi erano per lui troppo violenti e subiva continue umiliazioni per i suoi atteggiamenti effeminati, finché ormai giovane-adulto, trasferitosi a Guadalajara e poi a Los Angeles, praticò attivamente l’omosessualità travestendosi da donna. Da ragazzo aveva sentito il richiamo della fede ma poi l’aveva abbandonata: era troppo arrabbiato con Dio per avergli reso la vita difficile a causa delle sue inclinazioni. Poi, finalmente, grazie anche a un’organizzazione cattolica, comprese la misericordia di Dio, la felicità di sentirsi amato da Lui: iniziò una nuova vita in castità, impegnato a trasmettere il suo credo ad altre persone nelle sue stesse condizioni.

Jasilico, 1982. Ruben è un bambino costretto a lavorare nei campi con il padre. Per lui mai una carezza, mai un gesto d’affetto; solo fatica, rimproveri ed ordini da eseguire. Negli anni, questa sofferenza covata per la mancanza di una figura paterna affettuosa, porterà il giovane Ruben a sentirsi a disagio con il proprio corpo e con gli altri, soprattutto con i compagni, intenti a canzonarlo, offenderlo e vessarlo. Il senso di non accettazione di sé e di inadeguatezza cresce ed esplode portando il giovane ad una scelta radicale: vendere il proprio corpo, prima in strada e poi in una casa chiusa con il nomignolo “La Ruby”. Sono anni di divertimenti sfrenati ed eccessi. Intanto il malessere cresce, ponendo Ruben di fronte una scelta radicale di cambiamento o di annientamento. Sarà Ruben a trovare Dio o Dio a trovare Ruben?
Dio esce allo scoperto è una pellicola indipendente, un docu-film che racconta la vita di Ruben Garcia. È una testimonianza forte, in cui morte, dolore e gioia, si mescolano nel dramma esistenziale di una persona omosessuale, alla ricerca di sé stessa e della verità. È un film che porta dentro le ferite, che non risparmia neppure pugni nello stomaco. Con sincerità disarmante, senza perbenismi, ed ipocrisie, Ruben scioglie l’intreccio della sua vita, a lungo tormentata da unica domanda: «perché io?» e sulla quale si snodano le scelte più radicali sia della giovane Ruby alla ricerca della felicità nelle relazioni occasionali sia dell’insoddisfatto Ruben, tormentato dal vuoto che né sesso, né denaro sono riusciti a colmare. Ma c’è un momento in cui, chi è alla ricerca di risposte, ricomponendo i pezzi della propria vita, riesce a lasciarsi stupire da ciò che umanamente sembrava impossibile. In questo film, il regista con sagacia e sensibilità è riuscito a trasmettere la naturalezza dei sentimenti e degli stati d’animo delle persone intervistate, inquadrando sguardi commossi, sorrisi accesi ed abbracci, dando modo allo spettatore di emozionarsi, facendolo venire allo scoperto.

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»

  • Filippo Parrino

    Devo vederlo per farmi due risate amo il trash ahahahahhahahahh…