Doctor Strange

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Un film di Scott Derrickson. Con Benedict Cumberbetch, Chiwetel Eiiofor, Mads Mikkelsen, Rachel McAdams, Tilda Swinton. Durata: 115’. Anno: 2016. Genere: Fantasy. Uscita: 26/10/2016. Target: 11+.

Un neurochirurgo, cui un incidente ha compromesso l’uso delle mani, inizia un viaggio nelle arti magiche per riottenere quel che ha perduto.

Torna sul grande schermo un altro supereroe in lotta contro il male. Si tratta di Doctor Strange, il film di Scott Derrickson, basato sull’omonimo personaggio dei fumetti targati Marvel. Strange è un famoso neurochirurgo di successo, bravo ma insensibile e arrogante. E’ fortemente convinto che la medicina non debba essere posta al servizio del malato. La medicina, al contrario, sembra essere per lui soltanto un campo di battaglia, in cui poter dimostrare la sua bravura di chirurgo. Diventa così cinico e incurante dei casi umani che, quotidianamente, il suo mestiere gli pone drammaticamente davanti. Sceglie,infatti, soltanto pazienti che possono dargli maggior notorietà e detesta tutti i suoi colleghi meno bravi di lui tranne la dottoressa Palmer, l’unica in grado di leggere nel profondo del suo cuore.

Un giorno un terribile incidente d’auto danneggia, apparentemente per sempre, le sue mani e lo costringe a ripensare la sua vita. Non potendo più operare, decide di partire per il Nepal dove incontra l’Antico, interpretato da Tilda Swinton, che cerca da tempo un discepolo in grado di combattere contro il male oscuro che minaccia i monasteri di Parigi, Londra, Hong Kong.

Con l’aiuto di Tilda Swinton, Strange scopre di essere davvero bravo nell’usare la magia e decide di far parte della squadra dell’Antico e di combattere contro il male. Il racconto è fiabesco e a tratti molto ironico, mentre la realtà cambia continuamente, ribaltando le leggi della fisica e mostrando anche l’esistenza di mondi paralleli.

Lentamente il protagonista inizia a cambiare interiormente, riconosce gli errori della sua vita passata, chiede scusa per il dolore, la solitudine e i tormenti causati alla dottoressa Palmer e di magia in magia assume l’aspetto più legato al fumetto, con l’immancabile mantello rosso e barba sottile per convincerci che i sogni impossibili stanno sempre dietro l’angolo ad aspettarci. Sta a noi cercare di realizzarli con una apertura del cuore al mondo trascendente. Concetto, questo, che nel film si perde tra nuovi  effetti speciali, magia e spiritualità orientale. L’ultima scena, dopo i titoli di coda, lascia intravedere l’immancabile sequel in compagnia del biondissimo Thor.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia